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M5S: “Creazzo diventi un Comune Antitransgenico”

Modifiche genetiche sui prodotti agricoli nel mirino dei consiglieri comunali del Movimento 5 Selle di Creazzo. Il gruppo ha infatti presentato una mozione nella quale chiede “che il Consiglio comunale si esprima contro  la sperimentazione, la coltivazione e l’allevamento di organismi viventi, sia vegetali che animali, ottenuti con manipolazione genetica”. I famosi, o famigerati, prodotti Ogm insomma, per il quali i 5 stelle chiedono “un’ordinanza di divieto di coltivazione, assieme all’invito per le aziende fornitrici di pasti e derrate alle mense pubbliche, scuole comprese, a dichiararne il non utilizzo, e soprattutto di avviare una seria campagna di educazione alimentare informando i cittadini sui rischi legati al consumo di prodotti ottenuti con Ogm”.

Ogm? - Foto Guillaume Capron
Fragole Ogm? – Foto Guillaume Capron

“Sarà necessario – aggiunge il Movimento rendendo nota la propria iniziativa – informare attraverso incontri e comunicazioni scritte i produttori e i rivenditori sui rischi di contaminazione con l’utilizzo e la vendita di prodotti geneticamente modificati nella catena produttiva, le cui conseguenze non sono attualmente prevedibili”.

“Un decreto interministeriale del 12 luglio 2013 – ricordano i 5 stelle – proibisce la semina di mais biotech Mon810 modificato geneticamente vietando di conseguenza l’uso alimentare di Ogm transgenici e dei loro derivati in quanto ne è stata violata la composizione naturale. Riteniamo sia corretto il principio di precauzione come elemento fondamentale della Commissione Europea sull’emissione deliberata circa gli Organismi geneticamente modificati. Questo perché l’utilizzo in agricoltura delle varietà Ibride ad alto rendimento ha causato una ristrutturazione del settore produttivo agricolo, causando gravi scompensi socio economici. I più colpiti sono i piccoli imprenditori agricoli e il comparto del biologico, e si è creata una pericolosa dipendenza, per tutte le filiere produttive, nei confronti di pochi detentori dei brevetti. Le imprese multinazionali hanno esteso le loro strutture di ricerca, produzione e commercializzazione fino ad arrivare a un regime di monopolio, con relativo domino e controllo del comparto delle biotecnologie e di quello della produzione delle sementi, che non essendo più replicabili vedono l’agricoltore costretto al riacquisto annuale. Il fenomeno è stato più volte sottolineato con preoccupazione dalla stessa Unione Europea”.

“Senza nulla togliere – concludono i consiglieri del M5S – agli aspetti positivi delle biotecnologie e alla ricerca scientifica, deve essere rispettato il principio di precauzione, che richiede di non immettere nell’ambiente o nella catene alimentare prodotti o processi fino a quando non sia dimostrata la sicurezza nel breve e nel lungo termine.  Il Movimento 5 Stelle è particolarmente sensibile ad affrontare nel migliore dei modi questo tema, per precauzione, ma anche per il divario tra i paesi ricchi e quelli poveri che l’introduzione su scala mondiale degli Ogm ha creato”.

Nella sua mozione consiliare il Movimento 5 Stelle chiede anche di sapere quanti controlli sono stati fatti, nel 2013, per verificare l’utilizzo improprio degli Ogm e che, infine, il Consiglio dichiari Creazzo “Comune Antitransgenico”.

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