Arte, Cultura e Spettacoli

Conco, in scena “Uomini e donne della Grande Guerra”

Mercoledì 13 agosto, sotto un tendone coperto nella piazzetta di Gomarolo, frazione di Conco, si è tenuto un reading dal titolo “Uomini e donne nella Grande Guerra. Piccole grandi storie di un popolo in armi” messo in scena da Irma Sinico, Claudio Manuzzato e Roberto Giglio di Ensemble Vicenza Teatro. L’intento, quello di commemorare il centenario della Prima Guerra Mondiale, si è affiancato all’esigenza del paese di Gomarolo di ricordare la propria storia recente.

“Quando l’Italia entrò in guerra, nel 1915, – ha commentato Graziella Stefani, sindaco di Conco, – ci siamo trovati ad essere la prima linea delle retrovie. Il 29 ottobre infatti ricorre l’anniversario dell’esplosione della polveriera di Case Trotti, a Gomarolo, avvenuta nel 1918 a causa di un’incursione aerea austro ungarica. Lo scoppio della struttura dilaniò trecento soldati di un convoglio”. L’unico modo per ricordare, sempre secondo il sindaco, è quello di “diffondere una conoscenza corretta di quello che è stato”,

“Senza la consapevolezza, non si impara nulla, – ha aggiunto il sindaco – non si sa prendere atto degli errori compiuti in passato”. Riprendendo il topos della storia quale “magistra vitae”, l’Ensemble Vicenza Teatro, nata nel 1988, ha preso in prestito le testimonianze di noti uomini del governo, umili soldati, donne e le ha proposte al pubblico in maniera quasi minimalista: lo spettacolo non è stato altro che uno sfondo, con qualche rudere di cartapesta ad indicare le trincee, la musica di sottofondo, l’alternarsi tra le due voci maschili (Manuzzato e Giglio) e quella femminile (Sinico), nascosta dietro il muro, e poco o nulla che potesse avere un impatto scenografico accattivante.

Eppure le voci che hanno preso corpo nella nottata, tra cui interventisti e non (D’Annunzio, il direttore del Corriere della Sera e il Presidente del Consiglio), sono state capaci di ricreare le emozioni di allora. Ancora di più hanno aiutato a calarsi nell’epoca le lettere dei soldati dal fronte e alcuni racconti femminili, incredibilmente strazianti nella loro semplicità. “Grazie alla rassegna Reteventi della provincia di Vicenza – ha concluso il sindaco di Conco – abbiamo avuto modo di riscoprire il passato in chiave didattica, noi che abitiamo in un luogo che l’ha vissuto così da vicino”. In questa memoria quasi sfocata fanno luce gli attori dell’Ensemble, con un tono pacato, quasi da requiem: solo alla conclusione viene sfoggiata la bandiera d’Italia, a ricordo di quei sette milioni di cittadini ai quali la patria ha chiesto la vita.

Camilla Bottin

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button