Montagna Vicentina

Ad Asiago l’aperitivo d’agosto è con l’autore

In vacanza in montagna sull’Altopiano dei Sette Comuni? Se siete da quelle parti in questi giorni, potrete assistere ad uno o più degli incontri che si tengono ad Asiago fino al 30 agosto. Nella rassegna Aperitivo con l’Autore, alcuni importanti scrittori e personaggi della cultura italiana presentano il proprio libro andando a svelarne i retroscena e le curiosità. La rassegna asiaghese, come quella in corso in questi giorni a Cortina d’Ampezzo – Una montagna di libri – ha il merito di valorizzare il turismo estivo montano conferendogli quel pizzico di interesse in più che possa attirare i visitatori e i turisti, residenti o di passaggio, con una serata culturale su temi di grande attualità e di sicuro interesse.

Dopo autori come Paolo Brosio e Jeffery Deaver, sabato 2 agosto Diego Dalla Palma presenterà Come si cambia (Sperling e Kupfer) e lunedì 4 agosto Andrea Vitali parlerà del nuovo romazo Quattro sberle benedette (Garzanti). Sabato 9 agosto sarà la volta di Mario Giordano con Non vale una lira (Mondadori); martedì 12 (premio Mario Rigoni Stern) Mauro Corona presenterà La voce degli uomini freddi (Mondadori), storia romanzata dei prodromi della nota e tragica vicenda del Vajont; giovedì 14 l’alpinista Simone Moro parlerà del suo nuovo libro In ginocchio sulle ali (Rizzoli); venerdì 15 Mario Bortoletto sarà il protagonosta con La rivolta del correntista (Chiare Lettere); infine sabato 30 agosto Paola Cereda presenterà Se chiedi al vento di restare (Piemme).

Tutti gli incontri si terranno alle 17.30 sul palco centrale di Asiago. Modereranno gli incontri Fabio Carraro e Piero Brazzale. Gli eventi si tengono in collaborazione con la Libreria Giunti al Punto e con il Comune di Asiago. Per la cronaca, sia Vitali che Giordano e Bortoletto nei giorni precedenti saranno ospiti di un altro festival letterario – Incontri d’autore – in corso a Lavarone (Trento) fino al 27 agosto.

Il taglio che vogliamo dare a questo articolo è di matrice economica e ci vengono puntalmente in coccorso due dei titoli sopra citati, i quali alla scottante attualità uniscono anche un consenso di voci che da più parti si sta levando con sempre maggior insistenza tra le parti sociali. Lo sa bene Mario Giordano, giornalista e scrittore, direttore del Tg4, il quale in Non vale una lira segue le orme degli stimati Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (vedasi libri come La casta o La deriva) costruendo un pamphlet per nulla tenero che offre molti spunti di amara riflessione. Piaccia o no, la sua teoria è che bisogna uscire dall’euro. Da quando è entrata in vigore, la moneta unica ci ha resi più poveri, ha accresciuto le differenze tra i Paesi e ha trascinato nel suo fallimento il sogno europeo dei nostri padri. Oggi l’Europa è soltanto un gigante burocratico, sempre più lontano dai cittadini e dai loro bisogni, che ci opprime con la sua tirannia fiscale e con una quantità di leggi astruse e per molti incomprensibili.

GiordanoSecondo Giordano, e non solo, l’Europa oggi impone agli altri severità e concede a sé ogni beneficio, taglia le pensioni ai cittadini e le aumenta ai suoi burocrati, chiede sacrifici a tutti ma poi fa vivere i suoi 766 parlamentari nel lusso, spendendo due milioni e mezzo di euro in rinfreschi e quattro milioni per rinnovare il centro fitness interno al Parlamento di Bruxelles. Scandaloso? Di più. Un’Europa che non riesce a risolvere il problema della seconda sede di Strasburgo: un palazzo da 500 milioni che resta chiuso 317 giorni l’anno. È l’Europa che mantiene 139 sedi sparse nel mondo e 5366 addetti, di cui 33 alle isole Figi, 37 alle Mauritius e 44 ai Caraibi (beati loro!). Costo totale, 524 milioni di euro. Paradossi del genere, dirano molti di voi, ne abbiamo già parecchi in casa nostra. Dunque perchè pagarne degli altri per l’Europa? Ai posteri l’ardua sentenza.

La questione dell’uscita o meno dall’Euro è assai dibattuta e controversa. Come noto, alcune forze politiche italiane oggi all’opposizione sono favorevoli, altre, quelle di maggioranza, fermamente contrarie. E i cittadini come la pensano? Le casalighhe che vanno a fare la spesa ogni mattina e trovano rincari quasi giornalieri? Vero che il tema è complesso, ma poi bisogna comunque arrivare a fine mese con bilanci familiari sempre più magri.

BortolettoNon sarà certo più tenero Mario Bortoletto il 15 agosto quando ad Asiago presenterà La rivolta del correntista – Come difendersi dalle banche e non farsi fregare. Quello del rapporto tra banche e cittadini è sempre stato un tema spinoso e delicato. Se poi il cittadino è anche imprenditore, allora la questione diventa ancor più difficile, soprattutto di questi tempi. Imprenditore edile in Veneto da più di quarant’anni, nel 2004 Bortoletto vede il suo lavoro subire i primi colpi della crisi economica. Quando le banche cominciano a chiedergli di rientrare in fretta, è costretto a vendere alcune proprietà mentre attende (fiducioso?) che lo Stato gli paghi i lavori già ultimati. Ma le banche non gli danno tregua, così nel 2008 decide di passare al contrattacco e, con l’aiuto di alcuni esperti, smaschera il “gioco” disonesto di alcuni istituti i quali, nella totale impunità, applicano tassi da usura, almenno stando a quanto le nostre leggi stabiliscono (sulla carta).

Morale della favola: l’imprenditore fa causa a cinque banche e ottiene due vittorie, una con sentenza del Tribunale di Padova che gli frutta un risarcimento di circa 70.000 euro, l’altra con una transazione. Dal 2013 è vicepresidente nazionale del movimento Il delitto di usura, che tutela le vittime di usura ed estorsione bancaria prestando assistenza informativa tecnico-legale. È stato riconosciuto dal Tribunale di Venezia consulente tecnico di parte in materia bancaria. La sua storia è diventata di dominio pubblico l’anno scorso, da quando è stata raccontata dalla trasmissione Tv Presadiretta di Riccardo Iacona. Poco dopo anche il programma Report di Milena Gabanelli ha raccolto la sua testimonianza in un servizio.

Alessandro Scandale

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