lunedì , 26 Aprile 2021
Da destra a sinistra: Danilo Toccane, Igino Canale, Luigi Pavan e Stefano Dal Pra Caputo
Da destra a sinistra: Danilo Toccane, Igino Canale, Luigi Pavan e Stefano Dal Pra Caputo

Vicenza, una pastasciutta contro tutti i fascismi e le mafie

Non solo una pastasciutta gratis, ma un vero e proprio festival antifascista. In occasione dei 71 anni dal gesto della famiglia Cervi a Campegine, Campo Marzio di Vicenza diventa il capoluogo veneto della Resistenza, ospitando una serie di manifestazioni durante tutto il prossimo fine settimana. Interrogare e capire il presente attraverso i valori della storia e della memoria: questo è quello che il Sindacato dei pensionati Cgil ha organizzato, in un momento storico in cui, anche alla luce degli ultimi scandali veneti e nazionali, è d’obbligo fermarsi a riflettere sui meccanismi della nostra società. Ecco dunque perché a Vicenza un’iniziativa del genere, con ospiti importanti, la proiezione di film e musica dal vivo, oltre ad un fornito stand gastronomico gestito proprio dallo Spi.

Il 25 luglio del 1943, alla notizia dell’arresto di Mussolini, la famiglia Cervi decise di festeggiare organizzando nel loro paese, Campegine di Reggio Emilia, una singolare manifestazione di piazza: portarono la pastasciutta al centro del borgo, trasportandola in alcuni bidoni del latte, e grazie a maccheroni conditi al burro e formaggio si riappropriarono del cuore pulsante del loro paese.

Dopo il successo dello scorso anno, quando a Vicenza vennero offerte 1200 porzioni di pasta, quest’anno l’iniziativa si allarga a tutto il Veneto e si fa rete nazionale, con più di 50 piazze d’Italia unite nella festa. Ospite d’eccezione a Vicenza sarà Gelindo Cervi, che porta lo stesso nome del padre ucciso appena un mese prima della sua nascita, nel dicembre 1943 al Poligono di tiro alle porte di Modena. La storia dei fratelli Cervi, di Gelindo assieme a Ettore, Ovidio, Agostino, Ferdinando, Aldo e Antenore, ha rappresentato per generazioni un simbolo della Resistenza e l’incarnazione degli ideali antifascisti in Italia.

Il segretario generale dello Spi di Vicenza, Igino Canale, sottolinea il significato di quel gesto: “Riprendersi gli spazi e le piazze, ha significato e significa ancor oggi non solo guardare al passato, ma pensare al futuro”. Questo, continua Canale, può tradursi anche oggi in qualcosa di rivoluzionario per i giovani: “I valori sono quelli della storia e della memoria, il fiore all’occhiello della festa è la riflessione sulla legalità, che faremo parlando di mafia nelle nostre zone e ai giorni nostri. Coltivare storia, memoria e legalità significa fondare una società del diritto”.

Per Luigi Pavan, referente del progetto Storia, memoria ed educazione alla legalità, sarà un occasione importante anche la proiezione di domenica sera del recente film diretto da Walter Veltroni: “Il film Quando c’era Berlinguer corona questa tre giorni perché parla di resistenza di ieri, di oggi e di domani. Berlinguer fu il primo negli anni ’80 a mettere in luce la corruzione serpeggiante nella società e nella politica: di quella corruzione stiamo vedendo i frutti anche in questi giorni”.

“Sappiamo già di 400 persone in arrivo da tutto il Veneto – ha poi messo in evidenza Danilo Toccane, della segreteria dello Spi regionale – non solo e non tanto anziani e pensionati, ma soprattutto giovani, perché è a loro che si rivolge l’iniziativa. La pastasciutta ha un valore simbolico e anche politico: i valori che rappresenta insegnano ad essere persone oneste, civili, che stanno insieme per il bene della comunità”.

“Quest’anno in Veneto – ha concluso Toccane – siamo a gambe all’aria quanto a legalità. Noi dello Spi stiamo organizzando dei campi di educazione alla legalità: uno è già attivo ad Erbè, in provincia di Verona, altri sono in fase di progettazione. Da noi il fenomeno mafioso è forse più a livello di corruzione che a livello di sistema, come accade in certe zone del sud, ma questo non significa poter sottovalutarlo. Questi progetti di sensibilizzazione sono nati dallo Spi proprio perché noi portiamo in seno i valori della storia e della memoria. Attualizzare questi ultimi a favore delle giovani generazioni, grazie alla festa del 25, 26 e 27 luglio, ci è sembrato il modo migliore per onorarli”.

Un grazie allo Spi è infine arrivato anche da Stefano Dal Pra Caputo, consigliere comunale di Vicenza delegato alla promozione e allo sviluppo dell’area di Campo Marzo. “Sono tre giorni molto interessanti – ha commentato – perché non si parla di Resistenza intesa solo come qualcosa di passato, ma si guarda anche alla resistenza attuale, quella che si può fare contro le mafie”.

Riccardo Carli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità