domenica , 16 Maggio 2021

Vicenza, a Palazzo Leoni Montanari le notti all’aperto

Ancora due serate di musica nel centro di Vicenza, promosse dalla Società del Quartetto in collaborazione con le Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari e l’Assessorato alla Crescita del Comune. Proseguono anche in questo fine settimana gli appuntamenti di OpeNights 2014, rassegna di musica all’aperto promossa dalla Società del Quartetto di Vicenza – in collaborazione con l’Assessorato alla Crescita del Comune e le Gallerie d’Italia- Palazzo Leoni Montanari – che rientra nel cartellone L’Estate a Vicenza, nei giardini delle idee.

Venerdì 25, dalle ore 21, il cortile di Palazzo Leoni Montanari di Contra’ S. Corona 25 apre le porte al Passo a Due di Eleonora Volpato e Nicolò Valente. Il riferimento al Pas de deux del balletto classico non deve far pensare che si tratti di una serata di danza, perché Volpato e Valente sono invece l’unico duo del panorama nazionale formato da arpa e marimba. L’originale connubio nasce nel 2009 ed in questi cinque anni di attività ha superato brillantemente, con le sue sonorità fresche ed eleganti, la prova del pubblico grazie anche ad un repertorio molto vasto che spazia da Bach agli autori moderni e contemporanei.

Palazzo Leoni Montanari
Palazzo Leoni Montanari

A Palazzo Leoni Montanari il duo presenta il meglio del suo repertorio alternando brani originali per arpa e marimba (alcuni dei quali composti appositamente per loro) ad arrangiamenti di pezzi scritti in origine per altri organici. Prima del concerto, a partire dalle ore 20, sarà possibile partecipare ad una visita guidata delle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari (ingresso 5 euro, con prenotazione obbligatoria al n. verde 800.578875). In caso di maltempo l’evento si terrà all’interno, nel Salone di Apollo.

Sabato 26, alle ore 21, al giardino del teatro Olimpico, OpeNights cambia decisamente registro ospitando l’acoustic trio di Sabrina Turri – con lei Lele Sartori alla chitarra e Simone Piccoli alle tastiere – per una serata di pop-rock sotto le stelle dedicata all’universo femminile. Sarà una carrellata di successi, fra le altre, di Regina Spektor, Sia, Tori Amos e Cindy Lauper.

Musicista, autrice e compositrice, Sabrina Turri scopre la vocazione per il canto dopo aver completato gli studi in pianoforte al Conservatorio di Trento. Timbro di voce – che ha prestato anche a jingle pubblicitari, audio-libri e colonne sonore – e grande musicalità fanno di lei una cantante in grado di spaziare con successo attraverso i più vari generi musicali come bossa-nova, funk, jazz, soul, pop e rock. Il biglietto d’ingresso alle serate comprende anche la degustazione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore gentilmente offerto dai produttori del Consorzio di Tutela. Informazioni e prenotazioni: Società del Quartetto di Vicenza – tel. 0444 543729; Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari – n. verde 800.578875.

Proseguono anche gli itinerari teatrali Silent play con Pietre che parlano, persone e pietre raccontate in un viaggio tra l’architettura e le suggestioni del grande schermo. Sabato 26 luglio con partenza alle 18 e alle 20 da Casa Cogollo (corso Palladio 165) si proseguirà verso piazza dei Signori fino a piazza Matteotti, per un’ora ricca di incanto e stupore per uno sguardo sulla città e sulla sua gente, sospeso tra passato, presente e futuro.

Il progetto di Carlo Presotto, Paola Rossi e Matteo Balbo, accompagna gli spettatori, dotati di cuffie e guidati da una traccia audio e da un attore performer, alla scoperta della città del Palladio. Pietre che parlano è uno dei quattro differenti itinerari da percorrere a piedi, della durata di circa un’ora, un teatro fuori dal teatro, in cui lo spettatore diventa protagonista di un’esperienza suggestiva, una narrazione inedita della città che ne fa emergere memorie e prospettive, ridisegnandola con modalità creative e partecipate. I tre artisti vicentini de La Piccionaia hanno composto le originali drammaturgie elaborando la documentazione storico-artistica con brani musicali e letterari, ma soprattutto con le testimonianze di chi quei luoghi ha attraversato e attraversa ancora.

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