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Vicenza dice “No alla guerra, sì alla pace”. Presidio in piazza dei Signori

“No alla guerra, sì alla pace. Stop ai bombardamenti. Basta con la morte dei civili e il dramma dei profughi. Basta con la violenza. Il silenzio è complice”. Con questo slogan, e guardando alla drammatica situazione che si sta vivendo in Palestina, Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato un presidio per la pace che si terrà a Vicenza domani, mercoledì 30 luglio, alle 19, in Piazza dei Signori, accanto alla Loggia del Capitaniato.

All’iniziativa aderiscono anche il Comune di Vicenza, varie associazioni, movimenti, partiti e gruppi civici del territorio, di diverse appartenenze ma uniti “dalla forte richiesta di pace – scrivono i sindacati in una loro nota di presentazione – e di rispetto dei diritti umani. Per queste ragioni non vi saranno bandiere delle realtà che aderiscono all’appello, ma solo la bandiera della pace”.

“Gli eventi drammatici – continua la nota – che stanno travolgendo i delicati equilibri tra Israele e Palestina sono sotto gli occhi di tutti. Si tratta di eventi che stanno dilaniando un territorio, lembi di terra che hanno contribuito alla formazione della cultura occidentale, di cui siamo parte. Di fronte ai missili, ai bombardamenti e agli attacchi di terra che continuano a mietere vittime innocenti, l’Europa rimane immobile: la nostra Europa, portatrice di diritti di uguaglianza e libertà, oltre che di pace, vive oggi la contraddizione dell’immobilità rispetto agli ideali che l’hanno vista nascere”.

“Il nostro continente, – ricordano Cgil, Cisl e Uil – visto dalla Terra Santa, dall’altra sponda del Mediterraneo, appare come un buco nero, inerte, che incute timore: da qui dobbiamo iniziare a ripensare il nostro modo di essere cittadini d’Europa, oltre che riflettere sulla sterilità della politica italiana che talvolta si esprime con sterili dichiarazioni, limitate e inconcludenti. E così, nella vita quotidiana, ingenuamente finiamo per pensare che la guerra sia qualcosa che non ci riguarda, relegata in un passato remoto o nei libri di scuola. Eppure quel conflitto, tanto lontano da noi al punto da poterlo ignorare, continua a mietere vittime, ogni giorno”.

“Anche da Vicenza, città da sempre impegnata sui valori della solidarietà, della libertà e della pace – concludono i sindacati – deve partire un messaggio forte. Per questo viene promossa una iniziativa pubblica che aiuti i cittadini a riflettere e a chiedere la pace. Una pace che noi in passato abbiamo ottenuto grazie al sacrificio dei nostri padri, che hanno lottato per liberare la nostra terra in nome della democrazia e della libertà”.  Associazioni, movimenti, partiti e gruppi che volessero aderire all’iniziativa possono farlo scrivendo ai seguenti indirizzi: segreteria@cgilvicenza.it, ust.vicenza@cisl.it, uilm@uilvicenza.it.

Hanno già dato la loro adesione: Comune di Vicenza, Alternativa nord/sud per il XXI secolo, Amici per la pace, Amnesty, Anpi Vicenza,  Arci ragazzi, Arci servizio civile,  Associazione civica Vicenza capoluogo, Associazione nuova sinistra, Asoc, Beati i costruttori di pace, Caritas diocesana vicentina, Consiglieri della Lista civica Variati, Cooperativa città solidale, Cooperativa Insieme, Cooperativa Tangram, Comitato per Marwan, Coordinamento comitati, cristiani per la pace di Vicenza, Donne in rete per la pace, Forum per la pace di Monticello Conte Otto,  La città respira, Legambiente, Libera –Associazioni nomi e numeri contro le mafie,  Movimento non violento Vicenza, Pd Vicenza, Sinistra ecologia libertà di Vicenza, Pax Cristi, Progetto sulla soglia, Rete famiglie aperte,  Salaam ragazzi dell’olivo, Valentina Dovigo consigliere comunale Sinistra ecologia libertà, Daniele Ferrarin consigliere comunale Movimento 5 stelle.

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