lunedì , 18 Ottobre 2021
Vicenza, Villa Capra detta La Rotonda, opera di Andrea Palladio
Vicenza, Villa Capra detta La Rotonda, opera di Andrea Palladio

Unesco d’Italia, Sandro Pupillo rappresenta Vicenza nel consiglio direttivo

Vicenza fa di nuovo parte del consiglio direttivo dell’Associazione beni italiani patrimonio mondiale Unesco. Durante l’assemblea generale che si è tenuta venerdì 4 luglio a Cerveteri è stato eletto presidente Giacomo Bassi, sindaco di San Gimignano. I 53 soci hanno poi deciso che anche Vicenza farà parte del gruppo dei 12 componenti del direttivo. Sandro Pupillo è stato delegato dall’amministrazione vicentina a ricoprire il prestigioso ruolo.

Sandro Pupillo
Sandro Pupillo

Oggi a Cerveteri con Pupillo c’era anche il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci. Infatti, i due lavoreranno insieme sui temi relativi all’Unesco, visto che questa delega da pochi giorni è stata trasferita dal settore urbanistica al settore cultura e turismo.

“Ringrazio il sindaco Variati – queste le parole del consigliere comunale Sandro Pupillo – e il vicesindaco Bulgarini d’Elci che mi hanno conferito la delega per rappresentare Vicenza nell’assemblea Unesco, composta da 12 delle 53 città italiane in cui sorgono beni inseriti nella World Heritage List. Sono onorato di ricoprire questo ruolo sia per il valore dei beni culturali che la nostra città possiede, considerati patrimonio dell’umanità, sia perché  fu proprio Vicenza a fondare questa associazione nel 1995”.

All’epoca si chiamava Associazione città italiane patrimonio mondiale Unesco, e Vicenza ne stabilì pure lo statuto del 15 ottobre 1997, assieme ai soci fondatori Alberobello, Andria, Capriate S. Gervasio, Ferrara, Matera, Ravenna e Vicenza. Il nome nel tempo poi cambiò in quello attuale, preferendo per il collegio una forma societaria.

Il primo riconoscimento, “La città di Vicenza”, è stato attribuito alla città berica il 15 dicembre 1994, quando Vicenza è stata ufficialmente inserita nel World Heritage List con le seguenti motivazioni: “Vicenza costituisce una realizzazione artistica eccezionale per i numerosi contributi architettonici di Andrea Palladio, che integrati in un tessuto storico ne determinano il carattere d’insieme”; “Grazie alla sua tipica struttura architettonica la città ha esercitato una forte influenza nella storia dell’architettura, dettando le regole dell’urbanesimo nella maggior parte dei Paesi europei e del mondo intero”. Nel 1996 arrivò poi il secondo riconoscimento Unesco, per “Le Ville del Palladio nel Veneto”. Ad oggi dunque “La città di Vicenza e le ville del Palladio nel Veneto” vantano ben 23 monumenti del centro storico e 254 ville tutelati come patrimonio dell’umanità.

Giacomo Bassi
Giacomo Bassi

“Il nostro sito Unesco compie 20 anni proprio in questi mesi – ricorda il vicesindaco Jacopo Bulgarini d’Elci –  Essere nell’associazione italiana dei siti Unesco e partecipare attivamente del suo lavoro e delle sue attività non è solo un onore ma anche un’opportunità importante, in particolare per una città come la nostra che da poco tempo ha iniziato a investire sistematicamente sulla cultura e sul turismo d’arte. L’Italia è il paese leader al mondo per numero di siti inseriti nella lista Unesco: ma i territori che si fregiano di questo importante riconoscimento oggi non hanno strumenti adeguati alle responsabilità che comporta il dovere di tutela di un sito patrimonio mondiale dell’umanità”.

“Ho sostenuto con molta forza – continua Bulgarini d’Elci – assieme ai colleghi rappresentanti delle città venete di Verona, Padova e Venezia, la necessità che il mandato che inizia oggi faccia fare un ulteriore salto di qualità all’associazione, pronta a incalzare il governo per ottenere le armi con cui combattere la battaglia della valorizzazione del patrimonio monumentale e artistico. A partire dalla proposta, emersa da più parti, di poter derogare al patto di stabilità per lavori che riguardino luoghi ed edifici inseriti nella lista Unesco, che il neo presidente si è impegnato a portare come prima richiesta al confronto con il governo”.

R.C.

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