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Tribunale di Vicenza, vertice sulle criticità a palazzo Trissino

Si è tenuto oggi a Vicenza, a palazzo Trissino, un incontro, voluto dal sindaco Achille Variati, per fare il punto sui problemi del nuovo palazzo di giustizia di Vicenza, a Borgo Berga. Erano presenti, oltre al sindaco, l’assessore alla cura urbana Cristina Balbi con i tecnici comunali, il procuratore capo Antonino Cappelleri, il presidente del Tribunale Oreste Carbone,  l’ingegner Mario Gallinaro del gruppo di progettazione, l’ingegner Michele Fumarola per la ditta Codelfa, che ha costruito l’edificio, e l’ingegner Laura Romito per conto della ditta Ranzato incaricata della manutenzione.

Achille Variati
Achille Variati

Nel corso della riunione sono state evidenziate le principali criticità via via emerse nell’utilizzo della struttura: situazione delle guaine, scarichi delle acque meteoriche, scarichi esterni, scivolosità della pavimentazione esterna, situazione delle vasche fontane, problemi relativi all’impianto di riscaldamento e raffreddamento, vibrazioni dovute agli impianti, gruppo elettrogeno ed altri impianti di emergenza, manutenzione, problematiche di assestamento.

Obiettivo delle parti è infatti verificare quanto di queste disfunzioni sia legato a criticità di progettazione e realizzazione, garantite da una polizza assicurativa decennale da 21,9 milioni di euro, e quanto dipenda invece dalla manutenzione di competenza del Comune, proprietario dello stabile. Ora che sono state definite le problematiche, ciascuna parte effettuerà i propri approfondimenti in vista di un nuovo tavolo, questa volta soltanto tecnico, con l’obiettivo di trovare un’intesa per la soluzione definitiva dei problemi senza la necessità di aprire contenziosi.

Sempre a proposito del Tribunale di Vicenza, c’è da segnalare anche dei passi avanti che sembra siano stati verso la soluzione di un altro problema, anzi del vero grande problema: la carenza di organico. Il tribunale vicentino è stato infatti inserito tra le sedi oggetto dell’interpello nazionale per posti vacanti, con il relativo lavoro di ispezione già partito.

“Piccoli passi certo, – commentano in proposito i parlamentari vicentini del Pd, Ginato e Sbrollini – ma che vanno salutati positivamente perché rispondono alla richiesta di attenzione che il territorio da tempo porta avanti in maniera unita e decisa. L’ispezione potrà dimostrare in tutta la sua evidenza quanto viene continuamente denunciato: il nostro Tribunale soffre in particolare per una pesante carenza di organico che si traduce in una giustizia lenta e inefficiente, nonostante l’impegno di chi ci lavora. Una situazione che è resa ancora più difficile a seguito dell’accorpamento con Bassano e la chiusura della sede scledense. Non sono certo gli interventi radicali di cui il Tribunale vicentino ha bisogno e non bastano 5 possibili nuovi dipendenti per risolvere la situazione, ma anche da qui passa la strada per cercare di invertire la rotta e dare soluzioni ai problemi che la riorganizzazione della geografia della giustizia ha purtroppo acutizzato nel nostro territorio. Se la giustizia in Italia ha urgente bisogno della riforma attualmente in discussione, a Vicenza questa richiesta è ancora più forte: per garantire finalmente a cittadini e imprese il servizio che chiedono e meritano”.

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