Arte, Cultura e Spettacoli

Teatro Comunale di Vicenza, ecco la prossima stagione

Una cinquantina di spettacoli in cartellone e una trentina quelli fuori abbonamento o in altre sezioni. Questi, in estrema sintesi, i numeri della prossima stagione artistica del Teatro Comuale di Vicenza , presentata nei giorni scorsi. Ad illustrare gli appuntamenti 2014-2015 del Teatro vicentino c’erano i più diretti interessati, vale a dire il vicesindaco Jacopo Bulgarini d’Elci, il presidente della Fondazione Tatro Comunale di Vicenza, Flavio Albanese, e i referenti per le diverse sezioni, quindi il direttore di Arteven Pierluca Donin, per la danza e la prosa, e Piergiorgio Meneghini per la parte musicale, sia concertistica che sinfonica, data la sua doppia veste di direttore artistico della Società del Quartetto e di nuovo direttore generale della Orchestra del Teatro Olimpico.

Flavio Albanese
Flavio Albanese

C’è un altro numero però da segnalare, anzi si tratta di un dato che ha tenuto a sottolineare il presidente della Fondazione teatrale vicentina, e riguarda il bilancio del Teatro Comunale. E’ un buon numero, positivo una volta tanto. In Italia siamo infatti abituati a bilanci delle istituzioni culturali perennemente in rosso, ad un apparato statale che sembra addirittura accanirsi con tagli indiscriminati a teatri e orchestre, perfino a ministri che in passato ci hanno ricordato che “con la cultura non si manga”. Fa piacere dunque sapere che il Comunale di Vicenza non è in sofferenza, che negli ultimi hanno ha fatto segnare bilanci ampiamente positivi.

Venendo invece ai nomi che verranno proposti nella prossima stagione del Comunale, è presto detto: ve ne sono di importanti e di sicuro richiamo. Battiston, Gassmann, Paolini per la prosa; i Solisti dell’Opera di Vienna, il Malandain Ballet Biarritz, i Pokemon Crew e una compagnia di culto come la Hofesh Shechter Company per la danza; Yuja Wang e Viktoria Mullova, Salvatore Accardo e Alexander Lonquich per la concertistica e direttori come gli stessi Lonquich e Accardo, Bronzi, Pretto, Benedetti Michelangeli e Spierer nella programmazione sinfonica. In questa pagina il lettore potrà trovare una scheda di presentazione degli spettacoli.

Pierluca Donin
Pierluca Donin

In ogni sezione verranno proposte opere e chiavi di lettura sia classiche che moderne, per “proporre – è stato detto nella presentazione – una programmazione all’altezza delle aspettative, e anche oltre, in grado di presentare un panorama a 360° sulle tendenze dello spettacolo da vivo, ed in particolare sui percorsi del contemporaneo, affrontando una rilettura del grande patrimonio classico, da Shakespeare a Goldoni, dal balletto romantico alle interpretazioni in danza dei classici della letteratura, fino alla musica sinfonica eseguita da interpreti giovani e giovanissimi. un cartellone ricco di titoli e di interpreti conosciuti dal vasto pubblico, per offrire suggestioni diverse, proprio perché varie sono le tipologie di spettatori e ascoltatori, con l’obiettivo che ciascuno possa trovare risposte adeguate alle sue esigenze di fruizione artistica, in un teatro cittadino che rivendica il ruolo di teatro di tutti”.

Piergiorgio Meneghini
Piergiorgio Meneghini

Ma, a proposito, com’è il pubblico del Teatro Comunale di Vicenza? È un pubblico “in prevalenza vicentino (il 60% circa proviene dalla città e il 30% dalla provincia), ma la programmazione del teatro è in grado di attrarre spettatori anche dalle altre province, in particolare da Padova, da cui proviene il 50% degli spettatori non vicentini.  È un pubblico colto (45% in possesso della laurea, il 40% del diploma superiore), sufficientemente digitalizzato (il 61% ha una mail, il 20% un profilo Facebook, il restante 18% ha un profilo su altri social network); oltre il 50% preferisce essere aggiornato sugli spettacoli via mail; è un popolo di navigatori della rete, strumento che si contende il primato sull’informazione degli spettacoli con i quotidiani. È un pubblico in prevalenza femminile (quasi il 65% delle presenze), molto fidelizzato (l’85% degli spettatori frequentava già il Comunale prima dell’ultima stagione) che ha particolarmente gradito la programmazione della stagione appena conclusa “

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