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Si è costituito a Vicenza il distretto locale del rischio idrogeologico

Si è costituito oggi a Vicenza il distretto locale del rischio idrogeologico ed idraulico che comprende i  comuni di Vicenza, Caldogno, Longare, Montegalda e Montegaldella, nell’ambito del progetto europeo di protezione civile Achelous, acronimo che sta per Action of contrast to hydraulic emergency in local urban site. Nel progetto inoltre il Comune di Vicenza è capofila tra nove partner europei. Tre di essi sono di tipo tecnico: la facoltà di Meccatronica dell’Università di Padova, la University of Thessaly, , in Grecia e l’Ong ungherese “For the north great plain region” in qualità di referente per la comunicazione. Sei invece sono i partner di territori con caratteristiche simili al Vicentino, e si trovano in Romania (Arad), Grecia (Paggaio), Bulgaria (Borino), Macedonia (Skopje) e Croazia (Virovitica Podravina).

I sindaci Vezzaro e Variati
Firmano i sindaci Vezzaro e Variati

Nella sala degli Stucchi di palazzo Trissino hanno presentato l’accordo di costituzione del distretto locale del rischio i sindaci di Vicenza, Achille Variati, di Caldogno, Marcello Vezzaro, e di Montegaldella, Paolo Dainese. Presente anche l’assessore alla sicurezza urbana del Comune di Vicenza, Dario Rotondi, e l’assessore del Comune di Montegalda Gioacchino Pretto.

L’accordo prevede la creazione di un tavolo tecnico composto dai sindaci e dai referenti per la protezione civile di ciascun Comune, che avrà il compito di censire le procedure attualmente in essere per trasferirle in un documento unico che dia conto delle attività che ciascun Comune attua in caso di un’emergenza annunciata e in corso. La stessa cosa viene fatta dagli altri Paesi partner del progetto Achelous e ad ottobre è previsto un incontro tra i rispettivi referenti ed i professionisti del Sistema europeo di protezione civile per l’esame e la condivisione delle procedure e per la valutazione di eventuali azioni migliorative da sperimentare poi in apposite esercitazioni sul territorio di ciascun Paese.

“Accordi come quello che firmiamo oggi – ha commentato il sindaco Variati – rafforzano la cultura della prevenzione e la gestione dell’emergenza su cui dovremo puntare sempre di più, e la cultura della condivisione dei problemi tra più Comuni, perchè in fondo si tratta di un’asta fluviale: ciò che succede a monte interessa i Comuni a valle e viceversa. Ad ogni modo, anche se il Bacchiglione ci accomuna da un punto di vista territoriale per le criticità idrauliche, dobbiamo cominciare a guardare al fiume non più solo come portatore di problemi, ma come un’opportunità, magari in chiave turistica e sportiva”.

“In Italia – ha aggiunto l’assessore Rotondi – Vicenza costituisce un ottimo modello di studio perchè sono state svolte attività e lavori molto impegnativi di carattere preventivo e organizzativo. Questo è un progetto a costo zero che ci permette la costituzione di un distretto che porterà ad una migliore gestione delle criticità idrauliche anche dal punto di vista operativo ed organizzativo, grazie anche all’esercitazione a chiusura del progetto, programmata per novembre 2015, con il coinvolgimento dei Comuni aderenti al distretto locale del rischio e le organizzazioni di protezione civile collegate”.

Il progetto Achelous ha un valore di 636.180 euro, di cui 477.135 stanziati dalla Commissione Europea. Il Comune di Vicenza, che riceve 125.140 euro in qualità di capofila, cofinanzia l’iniziativa con 41.713 euro corrispondenti al costo del personale impiegato.

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