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Sanità, rinviato il passaggio alla ricetta digitale

Rinvio, nella sanità italiana, del passaggio dalla ricetta rossa tradizionale a quella elettronica, definita anche “memo” o “promemoria”. L’addio alla vecchia ricetta del medico di famiglia, che doveva essere sostituita con un ordine digitale diretto verso la rete delle farmacie, avrebbe dovuto gradualmente iniziare tra pochi giorni, ovvero il primo di agosto. Ma, come al solito, non siamo pronti, poiché vi sono difficoltà tecniche non ancora risolte, come la mancanza dell’Adsl per alcuni medici, un numero ancora esiguo di farmacie pronte a ricevere, e anche i Centri di assistenza hanno difficoltà organizzative interne nella fase di avvio.

“La ricetta elettronica – spiega una nota di Federfarma – deve quindi ancora esaurire la fase sperimentale per entrare poi, a partire da settembre, nel vivo della sua applicazione quando i cittadini, invece della solita ricetta rossa, riceveranno dal proprio medico curante il memo bianco da consegnare in farmacia e con il quale il paziente potrà ritirare i farmaci prescritti. In pratica la ricetta rossa verrà vista a video solo dal farmacista che accederà al sistema con le credenziali fornite dal medico e porterà a termine le procedure per la dispensazione dei farmaci agli utenti. Si tratterà di un passaggio epocale perché fino ad oggi, in realtà, il paziente non percepisce nulla di diverso da prima e la ricetta rossa è la stessa di sempre, mentre il farmacista da tempo sta utilizzando la piattaforma fornita e gestita da Arsenal per l’informatizzazione della Sanità veneta”.

“Quando avverrà il passaggio della vera dematerializzazione della ricetta cartacea con l’utilizzo del memo, – rassicura ancora Federfarma – il paziente non dovrà avere alcun timore perché verrà seguito dal medico e dal farmacista che gli forniranno tutte le necessarie indicazioni. I medicinali a carico del Servizio sanitario nazionale continueranno ad essere erogati esattamente come prima e l’utente dovrà pagare ticket oppure niente se totalmente esente, esattamente come avviene con la ricetta rossa”.

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