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Il questore Sanna verso il trasferimento a Venezia. Il saluto del sindaco

Nel suo ufficio di palazzo Trissino, il sindaco di Vicenza, Achille Variati, ha ricevuto stamane, assieme al comandante della polizia locale, Cristiano Rosini, il questore Angelo Sanna, che dal primo di agosto prenderà servizio a Venezia. “È arrivato in città  – ha ricordato Variati al termine dell’incontro – nei drammatici giorni dell’alluvione del novembre 2010. Fin da subito ha operato con grande generosità per fornire la maggiore sicurezza ai cittadini, pur con i noti problemi di organico delle forze di polizia e nella continua evoluzione dei fenomeni della criminalità urbana. Ha ricercato la collaborazione e l’unità di azione fra tutte le forze di polizia, riconoscendo il giusto ruolo e il giusto merito alla polizia locale della città. Sono certo che anche grazie all’esperienza maturata in quasi quattro anni a Vicenza continuerà con forza ed efficacia il suo servizio di tutore della legalità nella complessa realtà metropolitana di Venezia”.

“Quando un questore arriva in una città chiede il permesso di entrare – ha messo in evidenza a sua volta Sanna -, ma quando va via ci mette un po’ di cuore, di anima, di sentimento. Non ho infatti solo lavorato a Vicenza, ma ho anche cercato di viverla, ascoltando sempre i cittadini e rispondendo loro quando mi scrivevano. Sono stato molto aiutato: dai cittadini, ma anche da chi li rappresenta. Ringrazio infatti il sindaco, che ha fatto parte di quel grande gruppo che ci ha permesso di affrontare le criticità e i problemi, sia dal punto di vista della criminalità che dell’ordine pubblico, e l’amministrazione comunale in generale, assieme alla polizia locale, per la fondamentale e strettissima collaborazione”.

“Lascio a Vicenza un pezzo di cuore – ha concluso il questore -, ma non vado lontano. Quindi mi auguro che i rapporti personali e di amicizia coltivati in questi anni possano continuare. Io stesso tornerò volentieri a Vicenza, perchè amo questa città e il suo centro storico, in cui si può senz’altro camminare con più tranquillità che a Venezia, dove i ritmi diventeranno di certo più frenetici”.

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