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L'immagine è dell'uragano Katrina, ma una bufera potrebbe presto abbattersi sui meterologi italiani
L'uragano Katrina. Una bella bufera potrebbe però abbattersi anche sui meterologi italiani

Che pena quei meteorologi improvvisati che non ci azzeccano mai!

Intendiamoci subito, nelle previsioni del tempo qualche volta si può sbagliare, è umano, ma perseverare è diabolico, o quantomeno è poco professionale. Un altro punto sul quale è bene essere subito chiari riguarda il fatto che si sbaglia molto soprattutto in Italia, forse anche perché, come al solito, non pochi dei nostri migliori meteorologi sono finiti nell’impetuoso torrente dei “cervelli in fuga”, ed oggi prevedono con grande professionalità il tempo che farà in altri paesi, nei quali il talento e la professionalità contano ancora.

luca-zaia-4Non che non ci siano bravi meteorologi anche nel povero e disastrato Bel Paese di questi anni. Ci sono, eccome, ma evidentemente sono di più e, soprattutto, gridano più forte i loro colleghi che, per dirla con garbo, farebbero meglio a cambiare mestiere. Ed a pensarla così ormai debbono essere in tanti, anche tra coloro che occupano posti di grande responsabilità, se addirittura il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, arriva a definire “fattucchiere del meteo” quei meteorologi che non ci azzeccano mai.

Del resto nel paese c’è rabbia per questa approssimazione, soprattutto c’è malcontento nelle regioni turistiche, dove una previsione di maltempo che non si avvera si traduce in una beffarda perdita di fatturato. E tra queste regioni c’è, naturalmente, il Veneto, il cui governatore, come dicevamo, interviene per lanciare un appello e gettare un sasso nello stagno affinché si faccia qualcosa per correggere l’anomalia.

“Accolto come una boutade – esordisce Zaia – e trattato anche con poco garbate ironie quando lo denunciai, il problema delle previsioni meteo sbagliate, superficiali e, chissà perché, spesso orientate verso il brutto, sta determinando una sollevazione pressoché nazionale. Ho visto giusto in tempi non sospetti e adesso bisogna andare oltre: creare un coordinamento nazionale delle regioni turistiche e dei loro operatori economici per individuare azioni comuni e combattere le fattucchiere del meteo, che purtroppo dilagano in video e sugli smartphone della gente, a cui dobbiamo previsioni troppo spesso non veritiere e gli inevitabili conseguenti danni agli albergatori e a tutti gli operatori del turismo che vedono con rabbia il sole in cielo e le spiagge vuote”.

Il presidente della Regione dà dunque voce ad una protesta che si fa sempre più diffusa in tutta Italia contro gli errori delle previsioni meteo, proponendo di “fare fronte comune per iniziative concrete che possano fungere da deterrente contro le bufale del meteo”.

“Sono al fianco dei nostri operatori – continua Zaia – ma anche delle Istituzioni e degli operatori di Emilia Romagna e Trentino Alto Adige, che hanno a loro volta avviato questa battaglia, e dico loro: uniamoci, incontriamoci al più presto e individuiamo assieme tutte le possibile contromisure, comprese quelle eventualmente possibili sul piano giuridico e risarcitorio”.

“Ci sono previsori seri e professionali – conclude il governatore – come i nostri tecnici dell’Arpav, ma il loro lavoro rimane purtroppo confinato in ambiti di diffusione minori, mentre tutti i cittadini vengono raggiunti da un servizio superficiale, mediaticamente spettacolarizzato e spammato in tivù e sugli smartphone, dove conta di più la creazione del personaggio dell’erogazione di informazioni attendibili. Adesso dobbiamo agire perché ne va della prima economia del Veneto e del Paese”.

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