lunedì , 25 Ottobre 2021

Orso sull’Altopiano di Asiago, via libera al radiocollare

E’ arrivato il via libera dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) alla cattura dell’orso bruno, sull’Altopiano di Asiago, per mettergli un radiocollare e per attuare misure di dissuasione e prevenirne così nuove azioni predatorie. Ricordiamo infatti che l’orso bruno, denominato M4, da settimane scorrazza per l’altopiano indisturbato, ed è anche evidente la sua tendenza predatoria dato che ha già ucciso molti bovini, causando forti rimostranze tra gli allevatori.

Un bovino ucciso dall'orso
Un bovino ucciso dall’orso sull’Altopiano

A comunicare la decisione dell’Ispra è l’assessore regionale alla caccia, Daniele Stival, che sottolinea la proficua collaborazione instaurata tra i propri servizi regionali, quelli della Provincia Autonoma di Trento e della Regione Friuli Venezia Giulia e il Corpo Forestale dello Stato. “Tecnici e operatori dei nostri enti– sottolinea l’assessore –  stanno lavorando assieme sin dalle prime segnalazioni delle incursioni del plantigrado e, attuando  quanto disposto ieri dall’Ispra, interverremo per attenuare il comprensibile allarme sociale provocato dagli episodi di predazione che hanno avuto per protagonista l’orso M4”.

Stival ricorda che a seguito del primo attacco ai bovini negli alpeggi dell’Altopiano di Asiago, avvenuto lo scorso 17 giugno, effettuati i necessari accertamenti, la Regione del Veneto ha inviato una settimana dopo, il 24 giugno, una prima comunicazione all’Ispra e al Ministero dell’Ambiente, segnalando la problematicità dell’animale, a cui si è aggiunta una seconda il 27 giugno, giorno in cui si è svolto anche l’incontro con la popolazione sull’Altopiano, fino all’incontro tecnico tenutosi pochi giorni fa tra i tecnici delle Regioni e delle Province interessate e dei servizi forestali.

“Ringrazio il Corpo Forestale dello Stato e la Polizia Provinciale di Vicenza – conclude l’assessore regionale – per la tempestività con la quale intervengono sui posti dove si verificano questi episodi di predazione e per l’altrettanta solerzia con la quale rilevano i danni causati dagli attacchi dell’orso: un’azione diligente e puntuale che ci permetterà di indennizzare al cento per cento gli allevatori colpiti, come previsto dalla deliberazione che abbiamo approvato in Giunta regionale nel maggio scorso”.

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