mercoledì , 20 Ottobre 2021

Orso, si inasprisce la polemica tra Regione e Coldiretti

E’ di oggi la notizia, come riportiamo in altra pagina, che è arrivato il via libera alla cattura dell’ orso M4, che sta facendo gravi danni agli allevatori sull’Altopiano di Asiago. Naturalmente, dovrà essere catturato per mettergli al collo un radiocollare in modo da conoscere in tempo reale i suoi spostamenti futuri e prevenire così, per quanto sarà possibile altre stragi di bovini. Si fa poi riferimento ad un via libera per una non meglio precisata attuazione di misure di dissuasione di nuove predazioni. Gli enti pubblici preposti, a cominciare dalla Regione Veneto dunque possono ora intervenire, e questo è un bene perché la polemica tra gli allevatori e la cosa pubblica, soprattutto proprio la Regione, sta diventando infuocata.

Nicola Finco
Nicola Finco

E’ soprattutto Coldiretti Vicenza a non fare sconti. Solo poche ore prima del via libera alla cattura dell’ orso aveva sottolineato in una nota come l’animale sia ancora libero”mentre i politici regionali cercano in ogni modo di scagionarsi dalle responsabilità e dalla fragilità con cui portano avanti il loro mandato, nell’incapacità di rispondere concretamente non solo a Coldiretti, ma in generale agli imprenditori ed ai cittadini”. A parlare così era il presidente provinciale di Coldiretti, Martino Cerantola, rispondendo alle polemiche di questi giorni, ed evidenziando che “ad oggi, al di la delle parole, non sono non vi sono state azioni concrete che abbiano prodotto un cambiamento della situazione: l’ orso continua ad aggirarsi per l’Altopiano ed a fare vittime”.

“Dobbiamo dare atto – ha aggiunto Cerantola – al consigliere regionale Nicola Finco, presidente della Commissione Ambiente di essersi fatto promotore dell’incontro recentemente svoltosi ad Asiago, ma lo stesso tavolo non ha ancora tradotto promesse e speranze in azioni concrete. Confidiamo, pertanto, che alle polemiche la politica regionale, anche attraverso gli esponenti locali impegnati nel territorio, sostituisca i fatti, perché i danni provocati dall’orso non sono fantasie e costeranno cari agli allevatori che ancora oggi non sanno se e quando verranno risarciti”.

C’è stata anche una accusa, mossa dal consigliere regionale Nicola Finco al presidente di Coldiretti Vicenza, di non avere a cuore la soluzione del caso che a Coldiretti non appare corretta. “Dispiace constatare che Finco – ha commentato Cerantola – ignori il lavoro che Coldiretti, prima organizzazione agricola vicentina e nazionale, sta portando avanti in questo frangente e più in generale per la tutela delle aziende agricole e degli allevamenti del territorio”.

Infine, ecco il riepilogo che fa Coldiretti di un mese di scorribande dell’orso:

  • uccise 5 manze, 4 vacche adulte ed 1 vitello;
  • una vacca è ancora viva, ma il plantigrado le ha mutilato le mammelle, quindi dovrà essere soppressa;
  • ferite 3 manze, di cui una è in cura per un grave ferita alla gamba posteriore sinistra, mentre la seconda ha graffi profondi sulla schiena ed ha in atto una seria infezione, che dai dolori rende l’animale inavvicinabile da parte dell’uomo; una terza vacca è stata aggredita e graffiata in profondità oltre che privata della coda;
  • risultano dispersi 3 bovini.

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