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Masjid al-Haram a Mecca, la più grande moschea del mondo - Foto: Muhammad Mahdi Karim (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)
Masjid al-Haram a Mecca, la più grande moschea del mondo - Foto: Muhammad Mahdi Karim (C.C. 3.0)

Moschea a Vicenza? Zaia: “Senza reciprocità e reciproco rispetto dico no”

“Come la penso non è una novità, ma ogni tanto, di fronte a richieste e ipotesi di questo tipo, è bene ribadirlo: dico no alla moschea fino a che non sarà affermato, aldilà di ogni ragionevole dubbio, il criterio della reciprocità, il che significa poter aprire una Chiesa cattolica in un paese dove vengono applicate rigorosamente le leggi islamiche. Le religioni vanno rispettate tutte, nessuna esclusa, ma il rispetto deve essere reciproco e non mi pare sia ancora così”.

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Luca Zaia

Sono parole del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, a commento dell’ipotesi che periodicamente si ripropone di realizzare una moschea Vicenza. La richiesta, dal mondo musulmano residente in Italia viene avanza da tempo, un po’ ovunque. Accolta in alcune città, trova invece forte opposizione in altre realtà, a cominciare da quelle lombarde e venete.

Tra l’altro in questi giorni il mondo musulmano riprende a farsi sentire, anche per la fine del Ramadan. A Vicenza si parla di migliaia di persone, ed il numero cresce se si prende in esame l’intera provincia. Non essendovi una moschea, il mondo islamico del vicentino non può che riunirsi per pregare e per le varie altre attività in quelli che vengono definiti centri culturali che oltre che nel capoluogo si trovano anche nei centri maggiori e dove è èpiù altra la concentrazione di musulmani, su tutti Schio ed Arzignano.

Pare lontano comunque il giorno in cui davvero dalle nostre parti potrebbe sorgere una moschea, anche perché “ci sono altre priorità – riprende il presidente della Regione -delle quali la pubblica amministrazione ha l’obbligo di occuparsi prima di spendere energie e magari soldi per una moschea: assistere per quanto possibile le persone in difficoltà, i disoccupati e le loro famiglie travolte dalla crisi, la sicurezza, gli anziani, l’arredo urbano, l’organizzazione dei servizi in generale”.

“Questo – conclude Zaia – chiedono prima di tutto i cittadini ai loro amministratori, e noi tutti abbiamo il dovere di rispettare le priorità reali, non quelle piazzate mediaticamente da chi fa la voce più grossa perché, se la mettiamo così, la voce più grossa sanno farla i veneti, su queste questioni come su molte altre”.

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