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E’ morto monsignor Pietro Nonis, aveva 87 anni

E’ morto questa mattina, all’ospedale San Bortolo, monsignor Pietro Nonis, vescovo emerito di Vicenza. L’alto prelato, nelle settimane scorse aveva accusato dei piccoli malesseri, ma pareva essersi ripreso e stare bene. Da accertamenti diagnostici comunque fatti è però emerso che mosignor Nonis aveva un tumore al pancreas. Questa mattina il suo cuore ha ceduto a causa di complicazioni polmonari. Sabato mattina, alle 10, i funerali in cattedrale.

Mons. Pietro Nonis
Mons. Pietro Nonis

Nonis, 87 anni, aveva guidato la diocesi berica per quindici anni, dal 1988 al 2003, quando si dimise per raggiunti limiti di età. Gli era succeduto alla guida della diocesi monsignor Cesare Nosigla, che poi a sua volta, nominato vescovo di Torino, aveva lasciato il testimone all’attuale vescovo di Vicenza Beniamino Pizziol. Commosse le parole di quest’ultimo ricordando il suo predecessore scomparso, che ha definito un suo “fratello maggiore nell’episcopato”.

Monsignor Pietro Nonis era nato il 24 aprile 1927 a Fossalta di Portogruaro. Laureato in Filosofia all’università Cattolica del Sacro Cuore, fu ordinato sacerdote nel 1950. Fu anche prorettore dell’Università di Padova, dove ha insegnato filosofia. A Vicenza, durante il suo lungo incarico partorale, è stato molto amato ed ascoltato. Nei suoi anni di episcopato vicentino ricevette la visita in città di papa Giovanni Paolo II, nel 1991, e sarà ricordato anche per la ristrutturazione della cattedrale.

Wikipedia ascrive a monsignor Nonis “l’apertura del processo diocesano per la beatificazione di Giovanna Meneghini delle suore Orsoline nel 1997, l’intera fase diocesana della causa di beatificazione del vescovo Giovanni Antonio Farina, fondatore delle Suore Dorotee, oltre che quella di Gaetana Sterni, fondatrice delle Suore della Divina Volontà. Entrambi sono stati proclamati beati da papa Giovanni Paolo II il 4 novembre 2001. È riuscito ad effettuare la visita pastorale a tutte le 354 parrocchie della sua dioces”i.

L’enciclopedia online ricorda inoltre che il prelato “nei primi anni di episcopato, era stato accusato di essere un massone. Sarà lo stesso Giovanni Paolo II, durante la sua visita in città, a difenderlo pubblicamente, smentendo ogni infondata accusa. E’ stato anche presidente della Commissione ecclesiale Giustizia e pace della Cei e delegato nazionale Cei per la scuola. Con riferimento alla guerra in Iraq del 2003, ha lanciato, con 147 presbiteri della diocesi di Vicenza, l’iniziativa Campane contro la guerra”.

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