Provincia

Grandine sul vicentino, gravi danni all’agricoltura

Sembra che questa estate voglia farsi ricordare più per il maltempo che per gli aspetti tipici della bella stagione. Non siamo infatti a parlare del caldo afoso, né di altri fastidi quali insetti o eccesso di umidità. Dobbiamo invece parlare di grandine e di temporali. Proprio di questo si è trattato ieri sera nel vicentino. E’ iniziato nel bassanese ma poi, per almeno due ore, le grandinate hanno pesantemente flagellato tutta la nostra provincia, risparmiando soltanto Vicenza città, colpita comunque da bombe d’acqua di notevole violenza .

Come sempre avviene in questi casi, il comparto più danneggiato è quello agricolo. “Si tratta dell’ennesimo sfacelo che si abbatte sulle nostre aziende – stigmatizza infatti il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola – un ulteriore evento che dovrebbe far leva sulla nostra sensibilità e farci riflettere rispetto alle mutate condizioni climatiche, all’utilizzo dissennato del territorio ed alla scarsa considerazione degli agricoltori quali custodi del territorio”.

Intorno alle 21 di ieri sera ci sono state le prime intense folate di vento e le grandinate che hanno pesantemente colpito il territorio berico. I danni alle colture, ma anche a numerose strutture ed allevamenti, sono pesanti e vanno da un minimo del 40 per cento alla totalità delle colture in campo, con una prevalenze di cereali e vigneti. “Siamo molto preoccupati – continua Cerantola – non solo per la perdita del raccolto e i danni, ma per la sopravvivenza stessa delle aziende agricole e degli allevamenti. Dobbiamo considerare, infatti, che quello di ieri sera non è certo il primo colpo inferto dalla natura alle nostre produzioni. La conta dei danni richiederà del tempo, ma il bilancio, sommato ai precedenti danni, è decisamente pesante”.

Tra le zone più colpite vi sonoi, per quanto riguarda i vigneti, Breganze, Fara Vicentino e Mason Vicentino, Sarego e Montebello Vicentino, con dei picchi per Breganze e Sarego, dove è stato danneggiato almeno il 70 per cento dei vigneti. Per quanto riguarda i seminativi, con prevalenza del mais, le aree più danneggiate sono Schiavon, Breganze, Pozzoleone, Mason Vicentino e Marostica, con una devastazione dei campi che supera il 60 per cento.

Non è andata meglio nel territorio prossimo alla città, con Caldogno e Costabissara tra le zone più danneggiate, seguite da Villaverla, Castelnovo di Isola Vicentina e Costabissara. A Caldogno, al confine con Villaverla, sono state rase al suolo completamente tutte le colture in campo (mais, soia ed erba medica), mentre in territorio di Costabissara, al confine con Castelnovo di Isola Vicentina, si segnalano in particolare danni ad un’azienda agricola, con 6 ettari di vigneto devastato dalla grandine per oltre il 40 per cento.

“Costatiamo con grande amarezza questi danni – conclude il presidente Martino Cerantola – che peseranno sulle nostre aziende come macigni. Ringraziamo, tuttavia, gli uomini che ogni giorno garantiscono la sicurezza nei nostri territori, quindi i vigili del fuoco, i soccorritori, le forze dell’ordine ed i tanti volontari che si mobilitano sempre tempestivamente al verificarsi di queste ed altre sciagure”.

Anche la Regione Veneto comunque si è messa subito in moto per verificare i danni causati dalla grandinata e aprire la procedura per l’attivazione del fondo di solidarietà nazionale. Il Direttore di Avepa, questa mattina, si è recato nei luoghi colpiti per una prima riunione operativa con le associazioni professionali, i rappresentanti dei Comuni ed i tecnici dello sportello agricolo di Vicenza, al fine di rendere il più veloce possibile la prima verifica in campo. La rilevazione dei danni e la delimitazione del territorio danneggiato è infatti il primo passo che consentirà alla Giunta regionale di chiedere, entro 60 giorni dall’evento, al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali la declaratoria di eccezionale evento atmosferico, funzionale all’apertura dei termini per la presentazione delle domande di contributo per il ripristino dei danni subito dal comparto agricolo. Per la segnalazione dei danni, da indirizzare allo Sportello Unico Agricolo di Vicenza, è si può utilizzare la modulistica presente in questo file.

Tra gli interventi sul tema, infine, c’è da registrare quello del deputato del Partito Democratico Federico Ginato . “Dobbiamo dare sostegno ai Comuni, – ha commentato il parlamentare – alle famiglie, alle imprese e ai tanti agricoltori che ieri hanno subito forti danni per il maltempo che si è abbattuto sul vicentino. Sono in contatto con molti dei rappresentanti dei Comuni colpiti e mi metto a disposizione per sostenere le richieste di stato di calamità presentate dagli enti locali. La grandine, la pioggia e il vento, ieri, non solo hanno creato disagi alla viabilità pubblica e provocato allagamenti in abitazioni, ma hanno causato anche danni pesanti a tante colture, dai vitigni al mais, andate purtroppo in molti casi perdute. Una situazione per la quale si deve intervenire con adeguate misure di sostegno”.

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