mercoledì , 20 Ottobre 2021
Vicenza - Loggia del Capitaniato

Cub: “casi irrisolti nel Comune di Vicenza”

I sindacati e la Rsu sono stati informati della nuova riorganizzazione della macchina comunale con 24 ore di anticipo rispetto all’incontro previsto per oggi con i rappresentanti dell’amministrazione. Ancora una volta, quindi, i sindacati e i lavoratori non vengono coinvolti in questo che dovrebbe rappresentare un importante processo interno al Comune. Poche le novità contenute nel documento, tanti gli slogan lanciati in puro stile renziano/berlusconiano per stupire l’opinione pubblica. Anche dopo questa riorganizzazione i problemi e i casi “irrisolti”, più volte ripresi dalla stampa in questi giorni,  resteranno tali. Già, perché finchè la classe dirigente rimane impunita davanti a evidenti e gravi errori o a danni materiali o d’immagine arrecati al Comune, nulla può cambiare.

Va anche ricordato che gli incarichi di vertice, come la direzione generale, sono precise scelte politiche del sindaco e della giunta. Se ci si circonda di “Yesmen” pagandoli con stipendi da capogiro, è perfettamente inutile poi lamentarsi pubblicamente dell’arretratezza dell’organizzazione comunale, con l’intento di screditare chi percepisce e manda avanti gli uffici con stipendi da mille-milleduecento euro al mese. Sarebbe più corretto che il Sindaco ammettesse di avere sbagliato le sue scelte. Non è rimestando gli stessi ingredienti che il sapore della minestra cambia e migliora, è necessario invece porre degli obiettivi concreti alla classe dirigente e mandare a casa a calci nel sedere chi arreca danno al Comune.

Di esempi di malfunzionamento non imputabili ai lavoratori ne abbiamo a decine: si va dai cantieri annunciati e poi bloccati, all’impianto antincendio del teatro Olimpico che ha creato imbarazzi a livello internazionale al Comune di Vicenza, ai pacchetti informatici da terzo mondo (tra cui quello applicato per le valutazioni on line dei lavoratori per il quale alcuni dirigenti hanno addirittura percepito un premio di risultato), ai lavori mal eseguiti a Palazzo Chiericati, alle contestazioni del MEF che elencavano una serie di errori e di violazioni contrattuali, anche gravi, commessi dalla dirigenza presente e passata.

A questi si aggiunge un ultimo mistero venuto alla luce in questi giorni. Tra le poche assunzioni previste per il 2014 c’era quella per un posto di assistente sociale, figura altamente specializzata e necessaria. Ebbene il bando di concorso uscito a maggio scorso prevedeva una preselezione qualora il numero di candidati avesse superato i 40. Si sono iscritti al concorso 141 candidati e solo una è riuscita a superare la preselezione. Ci dicono i bene informati che le domande poste ai candidati per la preselezione, fossero imperniate esclusivamente su diritto costituzionale e amministrativo

Rimane un dubbio atroce da dipanare: saranno stati davvero impreparati i 140 candidati rimasti esclusi dal concorso, oppure qualcuno che ha predisposto le domande per la preselezione dovrebbe cambiare mestiere? Per il momento il comune di Vicenza per assumere un’assistente sociale si è dovuto rivolgere al Comune di Mestrino che ha tutt’ora una graduatoria aperta e utilizzabile.

Sul sito del Comune di Vicenza alla voce “concorsi” ora compare una scritta laconica che dice “considerato che solo un candidato risulta aver superato il punteggio minimo previsto dal bando (21/30) non si darà luogo alle prove selettive del 25 giugno. Ulteriori informazioni saranno pubblicate sul sito.”

Maria Teresa Turetta – Cub Pubblico Impiego Vicenza

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