Economia

Cgil, Cisl e Uil: “Lotta all’evasione fiscale e meno tasse sulle pensioni”

Nei giorni scorsi, i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil di Vicenza hanno organizzato quattro assemblee pubbliche per discutere la bozza della piattaforma unitaria e confederale su previdenza e fisco, approvata il 10 giugno scorso dagli esecutivi nazionali e ora oggetto di una campagna  di incontri nei luoghi di lavoro e nel territorio per esaminare nel dettaglio gli obiettivi fissati e verificarne il consenso. I risultati poi confluiranno nella piattaforma definitiva che Cgil, Cisl e Uil intendono inviare al governo prima della presentazione del Documento di programmazione economico-finanziaria. Nel vicentino le assemblee si sono svolte a Bassano del Grappa, Thiene, Valdagno e Vicenza e hanno raccolto largo interesse.

Igino Canale
Igino Canale

“Sul fronte del fisco, – spiega Igino Canale, segretario generale dello Spi Cgil di Vicenza – chiediamo in primis una lotta all’evasione più seria e che ciò che si recupera serva ad abbassare la pressione fiscale a lavoratori e pensionati . Chiediamo poi che il sistema fiscale venga reso più equo (le pensioni italiane sono tassate quasi il doppio della media europea) e di armonizzare il sistema perché non ci si rivolga sempre ai soliti. Pensiamo al fatto che gran parte dell’Irpef entra da lavoratori e pensionati. Altro nodo importante è quello degli incapienti: il nostro sistema fiscale lavora molto sulle detrazioni, che si fanno se si ha un imponibile fiscale. Ma chi è incapiente non paga le tasse e quindi non ha imponibile fiscale”.

“Oltre al fisco, – aggiunge Canale – le organizzazioni sindacali puntano anche a cambiare la legge Monti-Fornero sulle pensioni in quanto, con la sua rigidità, ha generato iniquità. “Verso chi fatica ad entrare e rimanere nel mondo del lavoro bisogna dare garanzie sull’adeguatezza delle pensioni future, quindi correggere il funzionamento del sistema contributivo. Per quanti si accingono ad andare in pensione, invece, è necessario rendere più flessibile i meccanismi di pensionamento”.

Al centro vi è anche la gravosa questione degli esodati, lavoratori che hanno perso l’occupazione e vivono una situazione di pesante incertezza rispetto al loro pensionamento. “Sono persone che avevano maturato i requisiti pensionistici, – conclude il segretario dello Spi provinciale –ma, poiché la normativa è cambiata, non hanno né il reddito da lavoro né quello da pensione . Serve dunque una soluzione strutturale e definitiva che garantisca il diritto alla pensione degli esodati”.

Per quanto riguarda i pensionati, infine, la piattaforma ribadisce la netta contrarietà al blocco della perequazione delle pensioni. L’attuale sistema di indicizzazioni, sostengono i sindacati, è inefficace e pertanto va rivisto al fine di compensare adeguatamente la perdita di valore degli assegni pensionistici.

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