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Una delle postazioni di lavoro del salone di parrucchiera abusivo scoperto a Cassola
Una delle postazioni di lavoro del salone di parrucchiera abusivo scoperto a Cassola

Ancora aziende abusive scoperte dalla Finanza

Ancora attività commerciali completamente abusive scoperte dalla Guardia di Finanza. Stavolta è toccato a due “aziende” del settore della bellezza: un salone di estetista e un parrucchiere. E’ avvenuto nei giorni scorsi, quando i finanzieri della Compagnia di Bassano del Grappa, sono intervenuti a Rosà e a Cassola individuando i due soggetti che, come si legge nella nota diffusa in proposito dalle Fiamme Gialle, erano privi delle “prescritte autorizzazioni comunali e licenze degli organi competenti, violando le normative fiscali, urbanistiche ed igienico sanitarie”

La scoperta è avvenuta dopo “una specifica attività investigativa finalizzata ad individuare attività commerciali abusive e sconosciute al fisco”. La finanza ha così sequestrato il centro estetico, che operava in un appartamento, a Rosà, e il salone di parrucchiera per donna, al piano interrato di una palazzina di Cassola, proprio mentre “erano nel pieno svolgimento le rispettive attività ed erano presenti all’interno dei locali varie clienti che beneficiavano delle prestazioni”.

Particolarmente ben allestito si presentava il salone per parrucchiera di Cassola, organizzato e condotto da una giovane donna. Il salone aveva un arredamento “moderno e dotato di ogni confort, munito di più postazioni di lavoro e delle più recenti ed evolute attrezzature professionali, tanto da far invidia ai più titolati e conosciuti locali del circondario”.

I finanzieri della Compagnia di Bassano del Grappa, naturalmente, hanno sequestrato tutto: locali, attrezzature, materiali “utilizzati per l’esercizio abusivo delle attività e, in collaborazione con la locale Ulss, sono state comminate sanzioni anche in materia di igiene e sanità per migliaia di euro”.  Nei confronti delle due donne che conducevano le attività abusive sono stati avviati accertamenti fiscali per ricostruire il reddito che negli anni hanno sottratto alla tassazione.

Ricordiamo che gli stessi finanzieri di Bassano del Grappa, neanche un mese fa, avevano condotto una operazione analoga, scoprendo e sequestrando una “attrezzatissima officina abusiva di autoriparazione di veicoli che esercitava illegalmente l’attività nel comune di Tezze sul Brenta”.

Da segnalare infine che anche la Guardia di Finanza di Vicenza, nei giorni scorsi, sempre nell’ambito dell’azione volta a contrastare ogni forma di illegalità e di sommerso d’azienda, ha condotto una verifica fiscale nei confronti un salone di parrucchiera per donna che, pur esercitando l’attività nel rispetto delle norme regolamentari locali, aveva impiegato un lavoratore in nero. Il titolare inoltre non aveva presentato le previste dichiarazioni fiscali per l’anno 2010.

“I suddetti risultati operativi – si sottolinea, in conclusione, nella nota delle Fiamme Gialle – sono il frutto di una intensificazione dell’attività investigativa posta in essere dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza per contrastare l’abusivismo commerciale nei vari settori economici della provincia, al fine individuare coloro che, ponendosi al di fuori della legalità, creano effetti distorsivi del libero mercato. Questi soggetti, infatti, non pagando le imposte e non rispettando le disposizioni regolamentari locali, si pongono sul mercato a prezzi più favorevoli rispetto a quelli praticati dai commercianti onesti, realizzando così una forma di concorrenza sleale. Va sottolineato, inoltre, che le prestazioni di servizio di cui sopra svolte in modo abusivo possono anche risultare nocive per la salute dei consumatori, atteso che nei relativi locali, sconosciuti alle autorità, non vengono esercitati i relativi controlli igienico sanitari”.

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