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Arrestati i due soldati americani accusati di violenza carnale

Un brutto episodio successo una decina di giorni fa sta avendo un epilogo che, una volta tanto, sembra aver il sapore della giustizia. Era successo nella zona di Vicenza ovest, protagonisti una ragazza che si prostituisce, rumena, e due  soldati americani che l’hanno fatta salire in auto, sembrando normali clienti. Poi, un brutale pestaggio, la violenza carnale, e come se non bastasse l’hanno anche rapinata.

La ragazza, che per di più è anche incinta, li ha però subito denunciati e, nel giro di qualche giorno, i soldati sono stati anche identificati. Ed ora sono stati perfino arrestati. Lo diciamo in questo modo perché era concreto il rischio che qualcuno volesse risolvere tutto tra le mura domestiche della base americana. Del resto è già successo in passato, e per casi ben più gravi. Lo stesso sindaco Variati era intervenuto affinché si facesse giustizia in Italia.

E la notizia di oggi è proprio questa, ovvero che sarà la giustizia italiana e non quella americana ad occuparsi della vicenda. Le reazioni in città, naturalmente, sono  di soddisfazione. Così, ad esempio il sindaco Variati,  che martedì scorso aveva scritto una lettera al ministro della Giustizia Andrea Orlando per chiedere “di esprimere parere negativo all’eventuale istanza di rinuncia alla giurisdizione italiana in caso di richiesta da parte del Governo americano”.

“L’ordine di custodia cautelare – spiega il sindaco – colpisce infatti due persone che fino ad oggi erano a piede libero nonostante nei loro confronti ci siano accuse molto gravi di violenza compiuta al di fuori dell’esercizio delle loro funzioni militari. Per questo ho scritto al ministro chiedendo che venga espresso parere negativo ad eventuali richieste del Governo americano di spostare il processo negli Stati Uniti”.

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