mercoledì , 20 Ottobre 2021

Amministratore Ftv, scende in campo la vecchia politica?

Diceva Agatha Christie che “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”. Bene, se è così ne manca ancora uno, dopodiché vi sarà la prova che la vita politica vicentina si sta infiammando, con il centro destra ed il centro sinistra contrapposti in una sorta di guerra strisciante che si rende palese nelle nomine ai posti di potere, e che ha forse buona parte delle sue motivazioni nel successo pigliatutto che il Pd di Matteo Renzi ha fatto registrare in maggio anche dalle nostre parti.

Tornando agli indizi, se il primo di essi è stata l’elezione nei giorni scorsi del presidente del Cisa, fatta con un guanto di sfida lanciato al sindaco di Vicenza, Achille Variati, il secondo sembra venire ora dalla “nomina di Romano Leonardi, ex-sindaco di Zugliano, ad amministratore unico di Ftv” che, secondo il Partito Democratico di Vicenza, che scrive queste parole in una nota stizzita, “lascia quanto mai sconcertati per i tempi e il metodo”.

“Dopo le dimissioni obbligate – spiega ancora il PD vicentino – di Barucchello, indagato per corruzione, dal 2012 l’azienda é stata amministrata  da un tecnico, Angelo Macchia, segretario e direttore generale della Provincia di Vicenza, il quale avrebbe potuto portare a termine  questo compito  fino al prossimo settembre, cioè fino  all’insediamento del nuovo presidente della Provincia. Ma Attilio Schnek,  attuale commissario della Provincia, la quale detiene il 97%  del capitale di Ftv, ha pensato che fosse improrogabile la nomina del nuovo amministratore”.

“Nomina – sottolineano i democratici – da effettuarsi per concorso, naturalmente. Però di questo concorso, pubblicato su internet, ne é venuto a conoscenza un solo candidato: Romano Leonardi, appunto. L’ex sindaco, di centro destra, come Schnek, si é così consolato in fretta della sconfitta elettorale di maggio. In effetti il  ‘concorso’ così organizzato  sancisce l’idea che costoro hanno della politica considerandola un lavoro e non  un servizio alla comunità. La Lega che per decenni ha stigmatizzato il Sud per le procedure poco rigorose e poco trasparenti con cui ha gestito la cosa pubblica, non sembra far fatica ad applicare gli stessi metodi a casa propria”.

“Ftv é un’azienda, ricordiamolo, a capitale pubblico, – conclude il PD – che svolge un servizio pubblico quindi  ha bisogno di una persona competente che la amministri. Il nostro Paese, il Veneto e la provincia di Vicenza hanno bisogno di trasparenza, serietà e comportamenti che non diano adito a dubbi, quando si gestisce denaro pubblico. Se Schneck pensava di poter continuare indisturbato a riproporre metodi da vecchia politica, si sbagliava. La Lega, anche se governa alla Regione e in molti comuni,  non può continuare ad agire come la padrona del Veneto. C’è da sperare che almeno gli azionisti facciano sentire la propria voce e che il commissario Schneck, in queste ultime settimane di mandato, riveda le sue decisioni”.

E immediato è anche l’intervento del sindaco di Vicenza. “Trovo incomprensibile – scrive Vatiati – l’urgenza di questa nomina di fine mandato. Non comprendo quale fosse la necessità di procedere con tutta questa fretta a poche settimane dalla fine del mandato del commissario Attilio Schneck. Non conosco il neo amministratore unico Romano Leonardi e non so quali esperienze manageriali abbia per riuscire a gestire un’azienda grande e complessa come Ftv. Comunque considero questa nomina provvisoria, in attesa della necessaria conferma di fiducia da parte di chi rappresenterà la Provincia dopo le elezioni previste a fine settembre”. Da segnalare infine che sull’argomento sono intervenuti anche il PD di Thiene e la Filt Cgil.

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