Vicenza

Adunata alpini 2016, la commissione a Vicenza per valutarne la candidatura

Vicenza potrebbe ospitare nel 2016 l’adunata nazionale degli alpini. In questi giorni infatti, oggi e domani per la precisione, è in città la commissione dell’Associazione Nazionale Alpini chiamata a valutare proprio questa ipotesi. Guidata dal suo presidente Gianni Cedermaz e dal coordinatore Silverio Vecchio, la commissione deve verificare e valutare le capacità logistiche, operative, di sicurezza e di accoglienza di Vicenza. Più nel dettaglio, la commissione tecnica verificherà la situazione delle vie di accesso e di deflusso dalla città, le zone di ammassamento, il percorso della sfilata, i parcheggi per i pullman e le auto private, gli alloggiamenti.

Tutto questo con la collaborazione della sezione Ana di Vicenza e dell’assessore alla progettazione e sostenibilità urbana, Antonio Dalla Pozza, delegato dal sindaco a seguire per l’amministrazione comunale tutte le fasi propedeutiche all’iniziativa. Ad analogo esame sarà poi sottoposta l’altra candidata ad ospitatre l’evento, ovvero la città di Asti. Poi, a settembre, la scelta definitiva spetterà al consiglio nazionale dell’Ana, rappresentato oggi a Vicenza dal vice presidente Ferruccio Minelli.

Il sindaco di Vicenza,  Achille Variati, che era primo cittadino anche quando Vicenza ospitò la grande adunata nazionale del 1991, non ha dubbi sul fatto “che la città abbia le carte in regola per accogliere nuovamente la manifestazione, a maggior ragione dopo aver fatto fronte, in collaborazione con gli stessi alpini, ad eventi altrettanto complessi, dall’alluvione alla recentissima evacuazione per il bomba day”. Così come non ha dubbi la sezione alpini di Vicenza, rappresentata dal presidente Luciano Cherobin, che da un anno lavora alla candidatura della città raccogliendo consensi in tutto il territorio, oltre che dallo stesso consiglio comunale che si è espresso all’unanimità a favore dell’adunata.

“Vicenza – ha ricordato Variati – ha tutte le caratteristiche per essere scelta. Non solo per i valori e la storia espressi dal suo territorio a cento anni dalla Grande Guerra, ma anche per le capacità logistiche e organizzative in più occasioni dimostrate. Auguro buon lavoro alla commissione nazionale presente oggi e domani in città per valutare le caratteristiche tecniche della nostra candidatura, sperando che a settembre la scelta definitiva del consiglio nazionale ricada su Vicenza. Ospitare un’adunata che richiama fino a 400 mila persone è senz’altro un compito impegnativo, ma rappresenta anche un grande onore e nello stesso tempo uno straordinario volano economico e turistico per tutto il territorio”.

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