Breaking News
Da sinistra: mons. Giuseppe Dal Ferro, Achille Variati, Isabella Sala, Luciano Righi
Da sinistra: mons. Giuseppe Dal Ferro, Achille Variati, Isabella Sala, Luciano Righi

Vicenza, l’Istituto Rezzara festeggia i 50 anni al Teatro Olimpico

Cinquant’anni passati ad affrontare le “grandi esigenze del tempo”, questo è quanto si festeggia giovedì 12 giugno, al Teatro Olimpico, secondo monsignor Giuseppe Dal Ferro, presidente dell’Istituto culturale Rezzara di Vicenza fin dagli anni Novanta. Dopo i saluti delle autorità e l’intervento del presidente, nella serata è in programma un concerto con musiche del Seicento e del Settecento, con il coro Schola San Rocco di Vicenza diretto dal maestro Francesco Erle e accompagnato dal pianista Silvio Celeghin.

Nella conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, alla presenza del sindaco di Vicenza, Achille Variati, e dell’assessore alla Comunità e alle Famiglie, Isabella Sala, monsignor Dal Ferro ha tratteggiato la storia dell’istituzione culturale vicentina che, pur essendo nata nel gennaio 1964 da un’iniziativa di 33 associazioni cattoliche, si caratterizzò fin da subito come luogo di ricerca culturale a tutto tondo e d’avanguardia, senza limitarsi ad agire solo sul piano pastorale.

I primi vent’anni, racconta Dal Ferro, furono influenzati prima dal vento sessantottino, poi dal venir meno di tutte le certezze fino a quel momento ritenute valide, comprese quelle scientifiche, e dalla crisi generale delle scienze positive. Cita Popper e Bauman monsignor Dal Ferro, per caratterizzare al meglio il clima culturale in cui l’Istituto decise di inserirsi, prediligendo sempre settori culturali poco battuti dalle istituzioni accademiche ufficiali, o in generale studi ancora in fase embrionale o innovativi.

Nacquero così negli anni la scuola di giornalismo e i seminari di formazione socio politica, fino alla fortunata Università per anziani, che oggi vanta 26 sedi e 4 mila partecipanti. “Negli ultimi tempi – conclude dal Ferro – l’istituto si è impegnato ad indagare gli aspetti socio-politici e culturali della globalizzazione, fondando cattedre, per così dire, di confine a Palermo, Bari e Gorizia, in modo da dialogare con la cultura del Mediterraneo, dei Balcani e dell’est Europa. Parallelamente, si sono istituiti master biennali proprio su questi temi, che puntano a formare nuove élites culturali preparate”.

“L’istituto Rezzara – ha poi aggiunto Variati – è nato nell’anno della condanna al carcere di Nelson Mandela, l’anno in cui Rumor diventa segretario della Democrazia Cristiana, l’anno della autostrada del Sole. In questo contesto, il grande merito dell’Istituto Rezzara, e parte della ragione del suo successo, è stato quello di restare del tutto indipendente sia dalla Diocesi che dai partiti politici”.

Riccardo Carli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *