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La Giustizia

Tribunale di Bassano, poche le speranze ma la Regione non cede

Sembra debba procedere come uno schiacciasassi quel riordino della geografia della giustizia tanto contestato dalle nostre parti in relazione alla chiusura del Tribunale di Bassano del grappa. La Commissione ministeriale chiamata ad esprimersi sullo stato della riforma giudiziaria è infatti giunta alle sue conclusione e non lascia intravedere un futuro per i piccoli tribunali, e quindi neanche per quello bassanese. Molto dure sono state oggi le reazioni in Veneto, in particolare quelle del presidente della Regione Luca Zaia che della difesa della sede giudiziaria bassanese ha fatto da tempo una bandiera.

“Se qualcuno pensa che io mi rassegni, – ha detto Zaia oggi riferendosi alle conclusioni della Commissione – dovrà ricredersi. Ho rispetto per le Istituzioni, ma quando queste sbagliano, e nel caso del Tribunale di Bassano l’errore che stanno commettendo è madornale, la Regione e i suo presidente hanno il dovere di intervenire a difesa del proprio territorio e dei diritti dei cittadini veneti con tutti i mezzi leciti e democratici. Ed è quello che faremo”.

“A Roma avevamo chiesto – ha ricordato il presidente – di valutare con attenzione l’importanza della funzione che il Tribunale svolge nell’area bassanese e i gravissimi danni che derivano all’intera comunità sotto tutti i punti di vista, non ultimo quello economico,  dalla sua soppressione. Invece di attenzione, il Governo ci ha riservato l’ennesima coltellata, un ulteriore sfregio che va ad aggiungersi ai tanti che dobbiamo patire a causa di quel metodo scellerato e vergognoso di penalizzare le realtà più virtuose a danno di quelle incapaci”.

“Anche se purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire – ha concluso Zaia –, la voce del Veneto non diverrà più flebile, anzi, se la decisione ultima ora spetta al ministro Orlando, è a lui che ci rivolgeremo ancora in modo forte e chiaro per impedire con tutte le nostre forze che si commetta il sopruso di chiudere il Tribunale di Bassano”.

Tra l’altro, Zaia non è stato il solo tra gli amministratori regionali ad intervenire sul tema. Anche l’assessore regionale Elena Donazzan, bassanese, ha voluto dire la sua in difesa “del Tribunale di Bassano, del nostro Tribunale, che deve essere riaperto perché solo questo può rispondere alle aspettative di tutto il Veneto”.

“Mi preoccupa non poco invece  – ha anche sottolineato l’assessore – la debolezza che si dimostra a livello nazionale: le spese continuano ad aumentare e c’è l’incapacità di indicare le priorità da seguire. Priorità che sono chiaramente rappresentate per i cittadini e per le imprese dalla giustizia e dalla sua efficienza. Il riversamento del Tribunale di Bassano su quello di Vicenza ha da subito dimostrato di non funzionare. La soluzione insomma non è in grado di assorbire il lavoro che veniva svolto dall’ufficio di Bassano del Grappa. I costi sono aumentati  sul fronte delle indagini, delle spese sostenute dalle forze dell’ordine e dalla polizia, e per gli avvocati, che si devono recare a Vicenza per udienze rinviate per anni. Dov’è il risparmio? ”

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