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Torna a Schio l’arte contemporanea con il festival Pulsart Restart

Arte di strada, esposizioni ed esibizioni spettacolari, ma anche incontri, dibattiti, percorsi narrativi e musicali, cortometraggi in giardino e itinerari artistici per adulti e bambini. Dal 4 all’11 luglio la città di Schio diventerà la capitale veneta della cultura in occasione della quinta edizione di Pulsart Restart, festival dedicato alle arti contemporanee che dal 2010 offre spazi e visibilità a creativi emergenti italiani e stranieri provenienti da percorsi culturali e sociali differenti.

Promosso da Type Creative People, Daamstudio e Anna Zerbaro Pezzin, con il patrocinio di Unione Europea, Regione Veneto, Comune di Schio e Associazione per il circuito dei Giovani Artisti Italiani, il festival conferma anche quest’anno un carattere multidisciplinare, proponendo anche il cinema indipendente, i cortometraggi e lo spettacolo, e getta un importante ponte tra arte e lavoro ospitando il progetto “Artimprendo”, ideato dal Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Cuore pulsante della manifestazione resterà la mostra d’arte contemporanea, che vedrà protagonisti artisti provenienti dall’Italia e dall’estero. Fil rouge tematico di Pulsart Restart 2014 sarà il “Ritual”, ispirazione e progetto con il quale gli artisti sono stati chiamati a misurarsi partendo da tecniche e materiali diversi, ma anche da differenti interpretazioni del termine, spaziando così tra riti di passaggio o di separazione, rituali di margine o aggregazione, cerimonie sportive, politiche e massmediatiche. I risultati saranno visibili fin dalla serata inaugurale di venerdì 4 luglio, quando lungo un percorso pedonale che unirà via Pasubio Alta, Lanificio Conte, spazio Shed e Palazzo Toladi saranno allestiti salottini all’aperto per conoscere e dialogare con i protagonisti di alcuni dei più interessanti progetti artistici indipendenti del momento.

Saranno anche numerosi gli artisti europei ed extraeuropei, tra i quali il musicista scozzese Jamie Mc Gregor Sturrock. Ma accanto a una vocazione internazionale, il festival avrà quest’anno anche un’innovativa “anima glocal”: nei giorni della manifestazione sarà infatti presentata l’iniziativa “Pulsart Restart in Movement”, che trasforma l’appuntamento in un progetto di “Public Art” con l’obiettivo di coinvolgere la città e i cittadini in un’azione collettiva.

Da segnalare anche il seminario “Arte, marginalità, disabilità: i  nuovi confini del welfare”, in programma lunedì 7 luglio alle 18.30, in occasione del quale sarà presentato il progetto “Dance and health with Parkinson”. Nato da un’idea del Centro per la scena conteporanea di Bassano del Grappa, in collaborazione con Comune e Ulss 3 di Bassano e la Stiching Dance and health Foundation di Rotterdam, e con il contributo del Centro produttività Veneto di Vicenza, il progetto vede docenti di danza contemporanea veneti formati all’estero insegnare danza a malati di Parkinson presso il museo civico di Bassano e, in occasione di Pulsart Restart proporranno una lezione aperta a tutti i cittadini.

Tra le novità di spicco della quinta edizione del festival spicca anche sabato 5 luglio, alle 18.30, al Lanificio Conte, la presentazione di Artimprendo, innovativo progetto per aspiranti imprenditori nell’artigianato culturale e creativo ideato dal Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari, finanziato dalla Regione Veneto e realizzato con il supporto operativo del Comune di Schio e il partenariato istituzionale di Cna Vicenza. Il progetto ha visto protagonisti, in un percorso di formazione e stage, dodici giovani e altrettante aziende dell’alto vicentino interessate a sperimentare il connubio tra arte e imprenditorialità. I risultati saranno presentati durante la settimana del festival.

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