Breaking News

Svelato il mistero della banana di Marostica

Nella notte tra martedì 24 e mercoledì 25 giugno 2014 una banana sospesa nel vuoto è comparsa proprio al centro della celebre Piazza degli Scacchi a Marostica. Il misterioso fatto non è certo passato inosservato e ha sollevato non pochi commenti e curiosità tra i cittadini e i numerosi turisti. Il passaparola è stato immediato. In piazza non si parlava d’altro: “Cosa ci fa una banana appesa al centro della piazza? Chi ce l’ha messa? E soprattutto, cosa significa?!”

Nella notte tra giovedì e venerdì poi un nuovo colpo di scena: nelle pareti sotto i portici della città, in pieno centro storico, sono comparse numerose tavolette di zucchero con la scritta NEGRO. In molti si sono indignati. Pochi hanno “letto” il collegamento con la banana ancora appesa al centro della Piazza. La curiosità era tanta.

Il mistero è ora svelato: si tratta di una performance dell’artista marosticense Marco Chiurato, non certo nuovo a questo genere di provocazioni.

“Ho voluto sensibilizzare le persone – ha detto Chiurato – sul tema dell’omofobia puntando sulla provocazione e osservando la reazione dei passanti. L’installazione è cominciata con una banana sospesa nel vuoto con chiaro riferimento al calciatore Dani Alves che due mesi fa si era mangiato la banana che gli era stata lanciata dai tifosi razzisti durante una partita. La seconda parte è stata l’affissione di locandine di zucchero che riportano la parola NEGRO. Il mio intento è che le persone, sentendosi offese da questa rappresentazione, e disapprovandola, cerchino di staccare le locandine. Nel momento in cui cercheranno di toglierle si renderanno conto che sono interamente di zucchero, quindi cadranno per terra distruggendosi, distruggendo la parola negro. Avranno quindi eliminato dalla propria mente questo termine considerato giustamente offensivo. Quest’opera provocatoria creerà un collegamento logico con la banana sospesa in piazza ed è qui che il performer, ovvero il passante,  si renderà conto che il messaggio è proprio quello di renderci consapevoli di quanto il razzismo sia frutto di un pregiudizio stupido insensato e privo di fondamento”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *