Breaking News
Il sit in di ieri, a Vicenza, della Cub davanti alla sede della Cgil
Il sit in di ieri, a Vicenza, della Cub davanti alla sede della Cgil

Si inasprisce lo scontro tra il sindacato autonomo Cub e la Cgil

Si inasprisce a Vicenza lo scontro tra la Cgil e il sindacato autonomo Cub. Quest’ultimo infatti ieri ha mantenuto la sua promessa ed è andato a manifestare, con un sit in, proprio davanti alla sede Cgil di via Vaccari. Marina Bergamin, segretaria generale della Cgil vicentina, da parte sua non aveva mancato di sottolineare quanto fosse anomala e amareggiante questa iniziativa che vedeva una organizzazione sindacale protestare contro un’altra. Il commento del giorno dopo adesso viene dalla Cub che accusa la Cgil di aver reagito al sit in con “provocazioni pesanti”.

“I burocrati stipendiati dalla Cgil – rincara la dose la Cub – che ieri sedevano nella loro proprietà, ossia la loro sede di via Vaccari, hanno staccato i manifesti di protesta affissi dalla Cub. Già perché se fino a poco tempo fa era inconsueto che un sindacato manifestasse davanti alla sede di un altro sindacato, oggi questo non stupisce più di tanto: i sindacati confederali sono lontani dal lavoratori, firmano assieme ai padroni e ai governi accordi penalizzanti e antidemocratici come il Testo unico sulla rappresentanza e, soprattutto, pur avendo i numeri, non protestano più”.

La principale accusa infatti che il sindacato autonomo muove a Cgil, Cisl e Uil è di non opporsi abbastanza alle misure dei vari governi che negli ultimi anni si sono succeduti, che spesso hanno colpito il lavoratori ed in generale le classi più deboli. “Non lo hanno fatto contro la Legge Fornero – ricorda infatti la Cub – che ha scippato le pensioni a milioni di lavoratori pubblici e privati, non lo hanno fatto neanche in questi giorni che il premier Renzi ha deciso di dimezzare i permessi e i distacchi di cui solo loro beneficiano, sintomo questo che per loro le cose non cambieranno più di tanto, visto che negli anni si sono trasformati in vere e proprie aziende di servizi”.

“Oggi – conclude il sindacato autonomo – abbiamo fatto un appello ai lavoratori e delegati interni alla Cgil, in dissenso con i loro vertici, affinché si affianchino alla nostra protesta. Ll’accordo sulla rappresentanza seppellisce in modo definitivo ogni espressione di dissenso, fa fuori le minoranze anche interne al loro stesso sindacato, il diritto di sciopero e di protesta di fatto vengono fortemente ridimensionati.  Ieri la segretaria provinciale Cgil, Marina Bergamin, è stata costretta a dare delle spiegazioni apparentemente tranquillizzanti sulla stampa sulla bontà di questo accordo. La nostra protesta davanti alla loro sede deve averli innervositi e scossi non poco. E’ vero, non è un bel segnale per loro che i lavoratori protestino davanti alle loro sedi sindacali”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *