Breaking News

Schio, un weekend di arte e solidarietà

Grandi opportunità per gli appassionati di arte a Schio a partire dal pomeriggio di sabato 28 giugno e per tutta l’estate. Si inizia alle 17 con l’inaugurazione della Collettiva degli allievi della Scuola del Gruppo Artisti Scledensi e della 38° Sareo a palazzo Toaldi Capra Spazio Espositivo. Alle 17.30 ci si sposta a Palazzo Fogazzaro per la vernice della mostra Le erbe della Val Leogra e il Giardino di Ildegarda di Bingen e alle 18.30 Solidaritat 12 x 3, esposizione d’arte della città gemella Landshut.

La mostra sulle erbe della Val Leogra e il Giardino di Ildegarda di Bingen sarà aperta fino al 28 settembre e fa parte degli eventi che caratterizzano le iniziative racchiuse nella rassegna A seminar la buona pianta che coinvolge le vallate del Trentino nella zona di Rovereto (Vallarsa) e Schio. Si tratta di una mostra botanica che espone alcuni erbari (raccolte di erbe essiccate e  classificate, con quasi 100 esemplari raccolti in Val Leogra) di Flora Todesco e delle tavole botaniche curate e illustrate da Mariella Busi De Logu e Claudia Papi.

“Questa rassegna – sottolinea l’artista Mariella Busi De Logu – unisce momenti di ascolto e di visione a momenti di partecipazione collettiva dove si va a scoprire la flora medicinale e poi tutti a seminar la buona pianta. Seminar la buona pianta significa, infatti, partecipare attivamente e sporcarsi le mani con la terra”. Gli elementi che caratterizzano l’esposizione sono due: la passione per le grandi donne del passato e la passione per l’ambiente.

“Il giardino di Ildegarda di Bingen, la Sapiente del Medioevo – aggiunge  – nasce dalla parola Viriditas che nel suo linguaggio rappresenta la forza degli elementi che mantengono in vita il mondo e lo sorreggono infondendo alle creature umore e rigoglio facendole prima germogliare e poi crescere. Nella mostra ciò che unisce il percorso espositivo è la passione per una coscienza dell’arte nella sua disposizione al bene. Nel giardino di Ildegarda si coltiva la bellezza delle relazioni con la musica, la danza, la filosofia. La cura del corpo e dell’anima viene alimentata dalle erbe medicinali. È una comunità dove si studiano le proprietà delle piante e si studiano gli esseri umani partendo da se stesse”. Aperta il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. L’inaugurazione si terrà sabato 28 giugno alle 17.30, palazzo Fogazzaro, e sarà accompagnata dalle note dell’Ensemble chitarristico giovanile La settima corda diretto dal maestro Pierantonio Franchetti.

Sempre al Fogazzaro l’sposizione d’arte delle città gemelle di Landshut dal 28 giugno al 27 luglio opere di P. Giaretta, Hervio, R. Riepl, H. Stix, A. Szabo (Città di Landshut con la collaborazione del Creus). E’ un’interessante esposizione pittorica organizzata per la conclusione del trentennale del gemellaggio con la città di Landshut. I “Quadri 12×3” – dodici trittici creati da cinque artisti provenienti da Landshut e dalle sue città gemellate – sono il risultato di un progetto europeo, avviato dalla città di Landshut nel 2010 dal titolo Solidarietà. Promotore e organizzatore di questo progetto è l’artista di Landshut Helmut Stix. L’idea di base è quella, originale e provocatoria in questi tempi di crisi, di mettere a confronto la solidarietà sovranazionale di arte e cultura di persone creative con un’Unione Europea dominata dall’economia, e con ciò promuovere un comportamento di espressione libero da competitività e egoismi.

Per l’occasione una delegazione ufficiale della città gemella tedesca di Landshut sarà ospite a Schio composta  dal sindaco di Landshut Rampf, il Signor Blaschke responsabile dei gemellaggi, la Signora Waberski (addetto alle pubbliche relazioni), la signora Christl Ludwig e la signora Irmi Neßlauer (referenti dell’associazione di amicizia Schio-Landshut), l’autista del sindaco Fred Listl ed infine il Signor Stix, ex assessore alla cultura, artista creativo ed organizzatore culturale, ideatore della mostra, con la sua consorte. Sarà presente un piccolo gruppo di ciclisti provenienti dalla città tedesca e giunto a Schio anche per fare visita al Veloce club scledense.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *