domenica , 18 Aprile 2021

Schio, una serata per aiutare madri e bambini africani

Prima le mamme e i bambini. Un progetto per garantire l’accesso gratuito al parto sicuro e la cura del neonato in quattro distretti africani che il Cuamm Medici con l’Africa sta portando avanti e per il quale ha bisogno del sostegno di molti. Domenica 22 giugno, l’associazione Smile Power organizza a Schio (Attico Summano, via Luigi Dalla Via 7/b torre C) lo Smile Power Party, un’iniziativa benefica per raccogliere fondi a favore del Cuamm. Per partecipare alla serata la quota è di 40 euro, che saranno interamente devoluti al progetto.

L’evento prevede aperitivo di benvenuto in terrazza e cena a bordo piscina, accompagnati dalla musica del dj Gianni Zen. L’invito a partecipare è rivolto a tutti coloro che desiderano contribuire ad una causa socialmente importante. (Info e iscrizioni: 0445-575403).

“La nostra è una realtà nata circa un paio di anni fa – racconta Cristina Rossi – . Siamo sette amici con l’intento comune di garantire il diritto all’infanzia a coloro ai quali questo diritto è negato. I nostri sforzi vanno in questa direzione, poi saranno il tempo e l’esperienza a dire la loro”.

Ogni anno in Africa sub-Sahariana 265mila donne muoiono a causa del parto e 1,2 milioni di bambini perdono la vita nel loro primo mese. Medici con l’Africa Cuamm lancia un forte appello per il sostegno al progetto: con un piccolo gesto si può fare molto. Cifre per noi irrisorie ma per altri molto importanti: con 15 euro si garantisce un trasporto in ambulanza, con 40 si dona a una mamma l’assistenza durante il parto, 100 euro è il costo di un parto cesareo e 250 quello di una borsa di studio per un’ostetrica.

L’accesso al parto assistito è la prestazione che più di ogni altra segna la differenza tra i diversi paesi e le classi sociali. I problemi sono molti, e a volte banali: i costi, la difficoltà dei trasporti, la scarsità e la bassa qualità dei servizi locali. L’obiettivo che Medici con l’Africa si pone è quello di raddoppiare, in 5 anni, il numero di parti assistiti, arrivando progressivamente a 125.000 parti. L’intervento si focalizza in quattro ospedali di quattro Paesi africani e nei distretti di riferimento: Chiulo in Angola, Wolisso in Etiopia, Aber in Uganda, Tosamaganga in Tanzania. La popolazione interessata dal progetto è di circa 1.300.000 abitanti. Una sfida che chiede l’impegno di tutti: anche mamme e bambini di Paesi più fortunati.

E proprio Schio è la città che più di altre ha avuto un grande significato per il Cuamm. Nonostante la sede sia oggi a Padova, l’associazione fu infatti fondata da un medico scledense, Francesco Canova, che verso la metà del secolo scorso diede vita ad un programma di prepararazione per studenti di medicina italiani e stranieri desiderosi di dedicare un periodo al servizio degli ospedali missionari e delle popolazioni più bisognose nei paesi in via di sviluppo. Tra il 1954 e il 1960 partirono i primi 54 medici, 48 uomini e 6 donne, con destinazione quasi sempre un paese sotto il domino coloniale e attività negli ospedali gestiti da missionari. Dopo sessant’anni, più di mille persone hanno prestato servizio con Medici con l’Africa e hanno dato il loro personale contributo, professionale e umano, in una qualche parte del mondo povero. Il percorso di Medici con l’Africa ha intersecato gli eventi sociali, politici, religiosi, nazionali e internazionali che si sono succeduti nella seconda metà del ventesimo secolo. Medici con l’Africa Cuamm è la prima organizzazione non governativa sanitaria riconosciuta in Italia.

Come contribuire al progetto: c/c postale 17101353 – IBAN: IT 91H05018 12101000000107890 per bonifico bancario presso Banca Popolare Etica, Padova – Tel. 049 8751279 per i contributi con carta di credito – sito internet www.mediciconlafrica.org  per la donazione online.

Alessandro Scandale

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