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Un'esercitazione della Protezione civile - Foto: Roberto Ferrari - (creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/deed.en)
Un'esercitazione della Protezione civile - Foto: Roberto Ferrari - (CC 2.0)

Protezione civile, fondi regionali per gli angeli del fango

200 mila euro per risarcire volontari, lavoratori autonomi e datori di lavoro che nel corso delle emergenze e delle esercitazioni della Protezione Civile mettono in campo i loro mezzi, tempo, professionalità. Così ha deciso la giunta regionale, approvando una delibera proposta dall’Assessore alla Protezione Civile Daniele Stival. L’obiettivo è quello di venire incontro a chi aspetta da troppo tempo i rimborsi promessi dal governo centrale.

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Daniele Stival

“A fine 2012 – sottolinea con amarezza Stival – una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri ha sancito che il Dipartimento Nazionale garantisca la copertura finanziaria solo nei casi di dichiarazione di stato di emergenza o per azioni di formazione preventivamente autorizzati dal Dipartimento stesso. Hanno calato la mannaia anche sulle spese che si sobbarcano gli ‘angeli del fango’ tanto preziosi quanto amati in tutta Italia, ma il Veneto li considera il proprio orgoglio, e per questo abbiamo deciso di stanziare i fondi e attivare il budget operativo”.

“In questo modo – aggiunge l’Assessore – velocizzeremo al massimo i tempi dei rimborsi per le tante circostanze in cui sono negati i fondi nazionali, riconosceremo gli sforzi che compiono i datori di lavoro nel concedere i permessi ai volontari e le spese vive sostenute dagli uomini e donne che si attivano. Donano tempo, fatica e coraggio: mi pare che rimborsare i costi sostenuti sia davvero il minimo”.

La gestione del budget è stata affidata al direttore della Sezione Protezione Civile del Veneto, Roberto Tonellato, che ne dovrà rendicontare l’utilizzo con le modalità previste dalla legge. La Regione trova subito un’occasione di redenzione dunque, per rialzare la testa dopo gli scandali delle ultime settimane.

R.C.

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