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Protestano i lavoratori di Autostrada Bs Vr Vi Pd Spa

I lavoratori della società Autostrada Bs Vr Vi Pd SpA e di Serenissima Mobilità Srl osserveranno quattro ore di sciopero, nella mattinata di domani, lunedì 30 giugno, e organizzeranno un presidio in loco, in concomitanza con l’apertura del nuovo casello di Agugliaro, nella Valdastico Sud, in segno di protesta e di profondo dissenso nei confronti delle politiche gestionali e strategiche messe in atto dalla Società. Svariati e articolati i motivi della protesta: si va dall’azzeramento delle relazioni industriali alla riduzione del costo del lavoro attuato tramite blocco del turn over e aumento esasperato della produttività utilizzando gli strumenti del trasferimento d’ufficio e del dimansionamento, dal mantenimento delle spese di numerose consulenze esterne e di un lussuoso parco macchine dirigenziale alla notevole riduzione della qualità del servizio erogato all’utenza in termini di sicurezza  e di assistenza ai caselli.

Insomma, vanno giù duro i dipendenti dell’ente autostradale, rappresentati dai sindacati Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl. Tra le motivazioni dello sciopero, come al solito, ce n’è una che per l’Italia è tutt’altro che una novità ma che, malgrado ciò, lascia ancora un forte amaro in bocca e rende pessimisti sul futuro del nostro paese. Riguarda, e citiamo la nota congiunta dei sindacati, il “vertiginoso aumento dei compensi al consiglio di amministrazione, rinnovato nel 2013 con una maggioranza privata, per il quale si è passati da una spesa complessiva di 27.067 euro (nell’anno 2012), ad una spesa di 431.615 euro nel 2013 (fonte: bilancio di esercizio 2013 in, www.autobspd.it)”. Ogni altro commento è superfluo…

La nota dei sindacato espone anche altre motivazioni, per altro importanti, ma  non manca di sottoporre richieste, quali il “ripristino di relazioni industriali degne di tal nome e della storia dell’Azienda, nonché il rispetto del contratto nazionale e dei contratti aziendali; il ritorno ad un livello di esercizio erogato, in termini di sicurezza e di assistenza, degno della tradizione di Autostrada Bs Vr Vi Pd SpA e del pedaggio corrisposto; lo stop alle politiche di esternalizzazioni attuate dalla concessionaria che si traducono, verosimilmente, solo in un aumento dei costi per sostenere aziende controllate e relativi organi di presidenza e di amministrazione; la reinternalizzazione delle attività legate al core business autostradale; il ritorno ad una politica di investimenti infrastrutturali nel territorio”.

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