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Lavoro, nasce Vi@Farerete, pubblico e privato contro la disoccupazione

Il Patto Sociale per il Lavoro Vicentino si migliora e diventa Vi@Farerete, progetto per agevolare l’inserimento e la permanenza nel mondo del lavoro. Questo grazie alla Regione Veneto il cui assessorato alla Formazione e al  Lavoro, guidato da Elena Donazzan, nello scorso mese di aprile, ha emanato un bando dedicato al lavoro con vari ambiti tematici, tra i quali l’integrazione tra pubblico e privato per favorire l’occupazione lavorativa. Il bando si chiama “Fare rete per competere” e già il nome chiarisce qual è l’elemento da cui partire: la rete.

Il concetto di fare rete, nel campo della risposta occupazionale, è sempre stato al centro dell’iniziativa, ad esempio, della Provincia di Vicenza, impegnata in prima linea su questo fronte. Era avvenuto con la rete dei partner del Patto Sociale per il Lavoro Vicentino, che si è anche poi rafforzato con il progetto di inclusione sociale Vi@Lavoro, anch’esso finanziato dalla Regione Veneto. “Ed è da questo punto – spiega la Provincia – che si è partiti per elaborare un progetto ancora più ambizioso, che richiede la collaborazione di enti e organismi pubblici e privati che si occupano di lavoro. Questo nuovo progetto si chiama VI@Farerete”.

I partner si sono incontrati ieri nella Sala del Consiglio di Palazzo Nievo per ufficializzare la nascita di Vi@Farerete e dare il via alla parte operativa, ora che la Regione lo ha approvato. Accanto  alle Conferenze dei Sindaci, alle Ulss, alle associazioni di categoria, ai sindacati che già erano stati protagonisti del Patto, sono ora entrati in squadra anche enti di formazione, agenzie interinali di ricerca del personale, istituti scolastici superiori, società cooperative, associazioni di volontariato, il Centro di Produttività Veneto, l’Università, la Fondazione Cariverona, la Caritas.

Si tratta di una squadra di 50 partner, che assieme alla Provincia e sotto la supervisione e il coordinamento della Regione, ha come obiettivo quello di creare e testare un modello di integrazione e collaborazione fra servizi del lavoro pubblici e privati, incentivando la creazione di una rete con gli enti locali e con il mondo imprenditoriale del territorio. La collaborazione con i servizi sociali e socio sanitari permette inoltre  di riservare una particolare attenzione ai soggetti che vivono situazioni di svantaggio. Il mezzo attraverso il quale raggiungere l’obiettivo sono dei job center innovativi, strutturati sulla base dei migliori modelli europei, che integreranno l’offerta dei servizi pubblici e privati, coinvolgendo il maggior numero di operatori del mercato del lavoro, per offrire agli utenti una molteplicità di servizi.

“Unirsi è un obbligo se vogliamo superare la crisi, –ha commentato il Commissario Straordinario della Provincia, Attilio Schneck, – stiamo affrontando un livello di disoccupazione che ha pochi precedenti e se vogliamo dare ai concittadini risposte serie e concrete lo dobbiamo fare attraverso progetti e interventi che possano contare sull’esperienza, sulle capacità, sulle competenze di tutti coloro che si occupano di servizi del lavoro, anche mediante la condivisione di risorse pubbliche e private”.

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