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Inizia il tour del vincitore del Premio Campiello Opera Prima

Parte il ciclo d’incontri estivi con il vincitore del Premio Campiello Opera Prima 2014. Nella serata di mercoledì 2 luglio, a Jesolo, Stefano Valenti presenterà infatti al pubblico il suo romanzo La fabbrica del panico, edito da Feltrinelli, al quale in maggio è stato assegnato il prestigioso riconoscimento per scrittori esordienti. L’incontro vedrà la presenza di Luca Fiorini, componente del Comitato di gestione del Premio Campiello, e di Ennio Valiante, assessore alla cultura del Comune di  Jesolo.

Stefano Valenti
Stefano Valenti

Gli altri tre appuntamenti con il vincitore del Premio Campiello Opera Prima si svolgeranno giovedì 3 luglio in Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (Pd), sabato 12 luglio alla Tenuta La Parrina di Albinia (Gr) e martedì 15 luglio al Telecom Italia Future Centre a Venezia.

Il Premio Campiello Opera Prima è stato istituito nel 2004 dalla Fondazione Il Campiello. Il 30 maggio scorso, durante la selezione della cinquina finalista del Premio Campiello, la Giuria dei Letterati ha così motivato l’assegnazione del riconoscimento a La fabbrica del panico: “il romanzo racconta una storia familiare, che diventa corale di fronte alla malattia e alla morte per amianto. A narrarla, muovendosi per lasse di ricordi, è il figlio quarantenne che sente la necessità e il dovere di stringere un rapporto più ravvicinato col padre, sceso a Milano dalla Valtellina per morire in fabbrica. Un rapporto che ricade sul figlio, il quale risulta sempre più gradualmente ferito dall’ansia di conoscere la verità, arrivando per questa via a ricostruire, non solo nel padre, ma anche nei suoi compagni, il dolore fisico e morale della fabbrica. Il tutto raccontato con uno stile asciutto e tagliente, ma di forte impatto emotivo, che procede lungo il filo di una dolorosa elegia”.

Quanto all’autore, Stefano Valenti (1964), è valtellinese ma  vive a Milano. Dopo gli studi artistici, ha svolto attività di traduttore, sia di narrativa che di saggistica. Tra le opere tradotte si segnalano Radio città perduta, di Daniel Alarcon, Einaudi 2011, Questo non è un manifesto, di Michael Hardt e Antonio Negri, Feltrinelli 2012, Invecchiando gli uomini piangono, di Jean-Luc Seigle, Feltrinelli 2013, Germinale di Emile Zola, Feltrinelli 2013, I lanciafiamme, di Rachel Kushner, Ponte alle Grazie 2014. Valenti è anche consulente editoriale per alcune delle principali case editrici italiane.

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