giovedì , 15 Aprile 2021

Mose, i Giovani Democratici: “Chi ha sbagliato paghi”

Sconcerto e sconforto, sono questi i sentimenti dei Giovani Democratici  del Veneto riguardo a quello che è il fatto del giorno, il terremoto politico nato dall’inchiesta sugli appalti per la realizzazione del Mose, con le gravi accuse mosse e gli eccellenti arresti. “Oltre a molti esponenti di spicco del centrodestra – scrivono in una nota in proposito i giovani del Pd – come il già presidente della Giunta Regionale, dal 1995 al 2010, e già Ministro, Giancarlo Galan, la già europarlamentare Lia Sartori e l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Renato Chisso, di Forza Italia, siamo sconcertati dal fatto che l’inchiesta tocchi anche figure di primo piano del nostro Partito, come il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, ed il consigliere regionale Giampietro Marchese”.

“Auspichiamo – continua la nota dei Giovani Democratici – che venga accertata l’innocenza di tutti gli imputati e, nell’esprimere la nostra fiducia nell’operato della Magistratura, chiediamo che non vengano fatti sconti: chi ha sbagliato paghi, da qualsiasi parte politica provenga. Nel ricordare i 30 anni dalla scomparsa di Enrico Berlinguer, è tornata di recente alla ribalta la questione morale, che riguarda ormai ogni angolo della nostra Italia e del nostro Veneto”.

“Poiché noi riteniamo – conclude la Segreteria regionale dei Giovani Democratici veneti – che la legalità debba essere una priorità della politica , chiediamo anche al nostro Partito, certi di trovarlo ben disposto, di non fare sconti neanche al nostro interno: il Partito Democratico, che si avvia a vincere la sfida delle prossime elezioni regionali, deve essere anche il partito della legalità e non può avere al proprio interno persone meno che trasparenti. Su queste tematiche, come su molte altre, noi Giovani Democratici Veneti saremo sentinelle: i giovani della nostra Regione ci chiedono di cambiare verso anche sulla legalità, noi siamo qui per questo. In ogni caso è emerso un sistema malato su cui si è retto il Veneto negli ultimi 20 anni di amministrazione di Centro Destra, che non può non assumersi le sue responsabilità. Zaia si dimetta e apra una nuova fase per la nostra regione, che vuole cambiare verso”.

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