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Grande Guerra, la nostra Storia nei libri

E’ ormai avviato il ricco programma di celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra. Molti gli eventi programmati nei prossimi mesi in Veneto e soprattutto nel Vicentino, terra che fu teatro di drammatici eventi bellici un secolo fa. Parallelamente alle manifestazioni, anche l’editoria fa la sua parte sfornando numerose pubblicazioni a tema. Tra le molte, ne segnaliamo tre, che si distinguono per originalità, spessore e territorialità. La prima, come doverso omaggio a questa terra, è Guerra sull’Altopiano (Cierre edizioni) curato dal vicentino Mauro Passarin, direttore del Museo del Risorgimento di Monte Berico a Vicenza, e da Vittorio Corà. Passarin, lo ricordiam, è anche uno dei principali artefici di un’altra importante collana editoriale tutta vicentina, giunta al settimo volume, dedicata alla Grande Guerra e realizzata con il contributo della Confartigianato di Vicenza e della Fondazione Monte di Pietà.

CierreIl volume, molto ben confezionato e illustrato da un importante repertorio di immagini e disegni d’epoca, carte tematiche e impressionanti foto attuali sia aeree che da terra, racconta la terribile epopea della prima guerra mondiale sull’Altopiano dei Sette Comuni. Oltre agli eventi bellici, nel libro sono descritte le tragiche vicende della popolazione civile, gli imponenti lavori di infrastrutturazione militare che cambiarono per sempre il volto di questi territori, la ricostruzione dei paesi devastati, il culto della memoria e le celebrazioni letterarie che hanno trasformato l’Altopiano, secondo una felice immagine di Mario Isnenghi, in un’isola della memoria di quella guerra aspra e dolorosa, combattuta cent’anni fa da milioni di uomini di diverse tradizioni, etnie e lingue.

MulinoDonne nella Grande Guerra è il titolo invece di un bel volume edito da Il Mulino di Bologna e scritto da un gruppo di giornaliste e scrittrici sotto il nome comune di Controparola. Con l’introduzione di Dacia Maraini, fondatrice del gruppo nel 1992, il libro è composto da storie che raccontano “il coraggio, la tenacia, la forza di corpi femminili in azione, prima, durante e dopo una guerra devastante che ha impoverito e umiliato il nostro paese. Donne che hanno avuto una parte importante nelle cronache del tempo e che qualche volta sono state anche riconosciute e ammirate dai loro contemporanei”.

In tutti i paesi belligeranti, il conflitto fu un’occasione di emancipazione per le donne, che si trovarono a rimpiazzare in molte funzioni gli uomini partiti per il fronte, e in qualche modo andarono in guerra anche loro: come crocerossine, in Carnia come portatrici, nelle retrovie come prostitute a sollievo delle truppe. Ma il libro ci racconta anche di una spia, di un’inviata di guerra, della regina Elena che trasformò il Quirinale in ospedale, delle intellettuali che militarono pro o contro la guerra: da Margherita Sarfatti a Eva Amendola e Angelica Balabanoff, alla dimenticata maestra antimilitarista Fanny Dal Ry, per finire con Rosa Genoni, pioniera della moda italiana, che abbandona il lavoro e si batte contro la guerra.

LegLa prima guerra mondiale è infine il titolo di un corposo libro edito dalla goriziana Leg, specializzata in pubblicazioni sulle guerre e che ha per autori Peter Smikins, Geoffrey Jukes e Michael Hickey e per curatore Maurizio Pagliano. Dopo cento anni, la Prima guerra mondiale continua ad affascinare e al tempo stesso sconvolgere il lettore. Questo volume, con i contributi di tre noti storici, racconta i combattimenti in tutti i teatri operativi e presenta in dettaglio alcuni degli episodi sconosciuti del conflitto. Prende in esame l’umiliazione della Russia a Tannenberg, analizza le grandi battaglie sul fronte occidentale, la Somme, Ypres, Verdun, il bosco di Belleau, e le memorabili campagne in Palestina, Italia e Africa, insieme alle cause e alle origini della guerra. Vengono messe in luce ed esaminate la nuova tecnologia e la tattica che provocarono la stasi della linea del fronte, portando alla creazione di centinaia di chilometri di trincee. Le vite dei civili e dei soldati coinvolti sono rivelate da resoconti in prima persona che offrono una toccante e personale prospettiva degli orrori della Grande Guerra.

Alessandro Scandale

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