Cultura e Spettacoli

Grande Guerra, i protagonisti nelle pagine di Delmo Stenghele

Se non fosse che vive ai piedi delle montagne lo potremmo chiamare, con tutto il rispetto, l’ultimo dei Mohicani. Perché a modo suo Delmo Stenghele, tipografo vicentino da una vita con la passione per la storia e la Grande Guerra, si sente davvero l’ultimo della sua categoria. Lui stesso, che fa la spola tra Pedescala e Velo d’Astico, ama definirsi l’ultimo tipografo manuale, erede di un’arte oggi ormai perduta e soppiantata dalle nuove tecnologie. Un’arte e una passione che gli hanno permesso di stampare un paio di volumi di grande successo che sono divenuti un piccolo caso editoriale tutto vicentino.

E oggi, a distanza di tre anni dal successo de La Grande Guerra nella Valle dell’Astico – Terra di confine, Delmo Stenghele ritorna sulle proprie orme con un secondo volume, ancora più ricco del precedente, 1914-1918 I Protagonisti – Scritti e immagini della Grande Guerra dall’Alto Vicentino. Già presentato nei mesi scorsi e andato letteralmente a ruba – tanto che i librai di tutta la provincia gli fanno “la corte” per accaparrarsene qualche copia da rivendere (“ma preferisco sempre darle ai miei amici alpini”, dice Delmo con una punta di orgoglio e campanilismo) – il corposo e curatissimo volume fotografico va ad arricchire la bibliografia delle pubblicazioni dedicate alla Grande Guerra proprio nei mesi in cui partono lecelebrazioni del Centenario.

Il nuovo libro è dedicato ai soldati che si alternarono nel settore Astico Posina e sulle montagne circostanti. Uomini che vengono ritratti nel bel mezzo di una grande tragedia, soldati ragazzi iin età ancora giovanissima in cui le speranze, i sogni e gli ideali venivano spezzati dalla grande paura, dalla disperazione, dal sentore di una morte che veniva percepita come molto prossima.

Stenghele ha avuto la pazienza certosina, e il grande merito, di aver ritrovato più di 150 tra lettere e cartoline scritte da questi uomini soli e spesso abbandonati ad un tragico destino. Sono scritti originali, parole toccanti e sincere messe nero su bianco e indirizzate alle madri, alle mogli o fidanzate che a casa attendevano, spesso invano, il loro ritorno. E accanto alle cartoline e alle lettere, ritratte nella loro veste originale, ci sono le immagini. Decine,centinaia di foto d’epoca che ritraggono i diversi aspetti della vita al fronte ma anche gli scorci paesaggistici del territorio a noi vicino.

ggvaldasticoUn’operazione che Stenghele aveva già in un certo senso avviato nel 2010 con La grande guerra nella Valle dell’Astico – Terra di confine (pubblicato con il patrocinio dei Comuni di Valdastico, Lastebasse e Pedemonte), “una selezione di 700 fotografie – afferma l’autore stesso – che è una finestra aperta sul passato per meglio conoscere quei tempi: gli abitanti di Pedemonte, la battaglia dei Forti e le fasi della famigerata Spedizione Punitiva dell’Austria verso l’Italia. La Valdastico era un territorio confinante con l’allora Austria, aveva delle fortificazioni per contrastare eventuali avanzate del nemico, ma non bastarono per evitare l’invasione”.

Venerdì 4 luglio alle 20, in occasione della tradizionale festa del luglio velese, Stenghele inaugurerà a Velo d’Astico la mostra dedicata al suo libro La grande guerra nella Valle dell’Astico, con il patrocinio del Comitato Regionale Veneto per le celebrazioni del Centenario della Grande Guerra. La mostra, allestita in Sala Consiliare del Municipo, resterà aperta fino al 3 agosto.

Alessandro Scandale

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