domenica , 20 Giugno 2021

Enti locali e alpini assieme per la cura della Strada degli Scarubbi

Firmato questa mattina, a Vicenza, a palazzo Nievo, il protocollo di Intesa tra la Provincia di Vicenza, il Comune di Posina e l’Associazione nazionale alpini di Vicenza per la manutenzione sentieristica ambientale lungo la storica Strada degli Scarubbi. A siglare il documento il commissario straordinario della Provincia, Attilio Schneck, il sindaco di Posina, Andrea Cecchellero ed il presidente dell’Ana di Vicenza, Luciano Cherobin.

Come è noto la Strada degli Scarubbi costituisce l’unico collegamento viabile al Rifugio Generale “A. Papa” per i mezzi pesanti per la manutenzione della strada stessa e dei manufatti storici, ivi presenti, nonché per lo scarico delle vasche a tenuta dei liquami e per il carico del bestiame nelle malghe. Meta, inoltre, di moltissimi turisti ed escursionisti che raggiungono la Zona Sacra del Monte Pasubio in tutte le stagioni, in special modo durante il periodo estivo, fu costruita poco prima dello scoppio della Grande Guerra per scopi militari, con Regio Decreto 29 ottobre 1922, n.°1386, allora denominata “Rotabile Ponte Verde-Colle Xomo-Scarubbi-Porte Pasubio, indi mulattiera al Palon”. Considerata “porta di accesso” al Sacrario del Pasubio, fu posta sotto l’alta sorveglianza del Ministro della Guerra per provvedere alla sua conservazione e manutenzione. Passata infine dal demanio Pubblico al Comune di Posina, la Strada degli Scarubbi è sicuramente parte del patrimonio storico italiano e della memoria collettiva dell’intera comunità vicentina.

“La Provincia di Vicenza – ha sottolineato il Commissario Schneck – ringrazia le penne nere per la loro fattiva capacità di saper sostenere il territorio vicentino con una presenza operativa di sostanza, oltre che appassionata. Per loro, come per noi, il manufatto, sito all’interno delle Piccole Dolomiti, è uno dei momenti più alti della Storia Vicentina per quello che è stato, che ricorda e che rappresenta per la nostra gente”. Soddisfatto anche il sindaco Cecchellero, amministratore di una delle realtà comunali più piccole fra i 121 Comuni provinciali, e lo stesso Cherobin, che ha ricordato non solo l’avvicinarsi del Centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale ma anche gli interventi che i volontari dell’associazione hanno compiuto e compiono per il recupero di luoghi, monumenti, piccoli siti. E questo nonostante la solita, ingombrante e paralizzante burocrazia italiana.

“Qui la problematica – hanno convenuto i presenti – è data dalle condizioni strutturali. Infatti, per le caratteristiche orografiche nonché per l’esposizione ai frequenti eventi meteorici a carattere piovoso e nevoso che si abbattono sulla zona, la Strada degli Scarubbi è sottoposta a continue manifestazioni di erosione superficiale, movimenti franosi rapidi (slavine e cadute massi) che comportano il degrado delle opere di sostegno e di quelle di drenaggio delle acque meteoriche, provocando inoltre frequenti interruzioni e restringimenti della carreggiata. Viene, così, compromessa la percorribilità della strada stessa, risultando transitabile solamente da mezzi di piccole dimensioni o in alcuni casi proprio non accessibile”.

Nonostante gli interventi di consolidamento compiuti dalla Provincia negli ultimi 10 anni, finalizzati a ripristinare la percorribilità della Strada con la realizzazione di opere di stabilizzazione del percorso stesso, resta pertanto la necessità di compiere periodici interventi di manutenzione sull’intero sentiero viabile, soggetto all’azione continua degli agenti atmosferici. Di qui il Protocollo d’Intesa, “un piccolo ma importante esempio di collaborazione tra enti per il bene comune”.

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