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Eni Award 2014 ad un vicentino, premiata innovazione e tecnologia

Abita a Marola uno dei sei vincitori dell’Eni Award 2014 – Ideas for a brighter future. Questa mattina, alla presenza del capo dello Stato Napolitano, Nicola Bortolamei ha ricevuto il premio dedicato ai giovani più promettenti che debuttano nel mondo della ricerca. Nell’anno dedicato al tema dell’energia sostenibile per tutti, Nicola ha battuto la concorrenza grazie ad una tesi di dottorato che apre nuovi orizzonti per la produzione mirata di polimeri.

Non si tratta del primo riconoscimento per il lavoro di Bortolamei, che già nel 2012 venne premiato dalla Società Chimica Italiana, come tesi di dottorato tra le migliori tre in elettrochimica. Sempre nel 2012 ricevette anche il premio “Domenico Meneghini” dell’Università di Padova, riservato alla miglior tesi della scuola di dottorato in Scienze Molecolari.

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Nicola Bortolamei

Si intitola “Electrochemistry for Atom Transfer Radical Polymerization: from mechanism to more controlled synthesis” la tesi scritta a Padova, sotto la supervisione del professor Armando Gennaro al dipartimento di Scienze Chimiche. Si tratta di uno studio che fa propria la tecnica di polimerizzazione ideata negli Stati Uniti dal professor Matyjaszewski, cercando di attivarla attraverso l’elettrochimica: si è riuscito così a guidare il processo di polimerizzazione per così dire dall’esterno, attraverso l’uso di correnti elettriche. Un notevole passo avanti per quanto riguarda la conoscenza della cosiddetta Atom Transfer Radical Polymerization (Atrp), e ora si pensa già ai possibili utilizzi nella produzione mirata di materiali ad alto valore aggiunto.

Una bella storia quella di Nicola, che nel 2011 arrivò proprio nel gruppo di lavoro del professor Matyjaszewski a Pittsburgh, per dedicare cinque mesi al perfezionamento del lavoro cominciato a Padova. Poteva essere il trampolino di lancio per una carriera internazionale nella ricerca, ma il vicentino non si rassegnò ad essere l’ennesimo cervello in fuga, e cercò invece la sua strada professionale in Italia. Oggi il Bortolamei lavora alla Fiamm di Montecchio, dove continua a far ricerca, occupandosi dello sviluppo di batterie per veicoli ibridi e applicazioni per lo stoccaggio di energia. Finalmente un lieto fine, tra le mille storie avvilenti del mondo italiano della ricerca.

“Una settimana che non dimenticherò – dice in esclusiva per Vicenzareport Bortolamei – oggi questo prezioso riconoscimento per il progetto di dottorato, sabato il mio matrimonio con Valentina, a cui desidero dedicare il premio”

Riccardo Carli

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