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Emergenza abitativa, Vicenza assegna la casa a 32 famiglie

Via libera, a Vicenza, all’assegnazione definitiva di una casa a 32 famiglie sotto sfratto o in stato di grave difficoltà. La commissione per l’emergenza abitativa, presieduta dall’assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala e voluta, nel 2013, dal Consiglio comunale vicentino per contrastare il problema delle famiglie sfrattate o in situazioni di marginalità, ha infatti verificato che i 32 nuclei in graduatoria sono in possesso dei requisiti formali e sostanziali previsti per accedere all’assegnazione definitiva di alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Isabella Sala
Isabella Sala

In concomitanza, la Regione Veneto ha comunicato al Comune di Vicenza di aver accolto la richiesta di innalzare, anche per quest’anno, la percentuale degli alloggi Erp da destinare a questa tipologia di utenza dall’ordinaria quota del 15% al 25% sul totale degli alloggi assegnabili. Una casa su 4, in sostanza, può andare alle famiglie in stato di emergenza abitativa. Proprio in questi giorni, quindi, saranno assegnati i primi 15 alloggi disponibili che da soli già superano per numero le 12 unità assegnate in tutto l’anno scorso a questo scopo. Non appena vi saranno altri appartamenti liberi anche le restanti 17 famiglie in stato di emergenza abitativa avranno via via un alloggio. Tale aumento considerevole della risposta data dall’amministrazione a questa problematica è anche dovuto ai 35 appartamenti di via Divisione Julia di recente acquistati e messi a disposizione da Ater sia per la graduatoria ordinaria ERP sia, in quota parte, per l’emergenza abitativa.

“In commissione – ha commentato Isabella Sala, – abbiamo lavorato con uno spirito di vera collaborazione, con i nostri membri della maggioranza e minoranza, i consiglieri Lorella Baccarin e Lucio Zoppello nominati dal consiglio comunale, i rappresentanti delle associazioni inquilini e proprietari, e del privato sociale . Al di là delle normali diverse visioni, ciò che è prevalso è stato l’obiettivo comune di dare risposta alle famiglie in difficoltà”.

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