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Il defibrillatore installato in Piazza Castello
Il defibrillatore installato in Piazza Castello

“Con il cuore per il cuore”, si completa il progetto di Vicenza cardioprotetta

Vicenza sarà molto presto una città cardioprotetta. Naturalmente, i vicentini faranno bene a continuare a tenere sotto controllo il colesterolo e l’ipertensione, tuttavia una certa tranquillità in più rispetto al passato è anche autorizzata. Un buon numero di defibrillatori saranno installati in città (alcuni lo sono già), pronti per interventi immediati in caso di arresto cardiaco, ed è stato anche addestrato personale adeguatamente formato per il loro uso. Il progetto va sotto il nome di Con il cuore per il cuore ed è nato per iniziativa della Pubblica assistenza Croce Verde di  Vicenza con il supporto del Comune e di altri partner. Inizialmente si volevano installare in città, soprattutto nel centro storico, sei defibrillatori, ma come spesso avviene il progetto è cresciuto e si arriverà ad averne undici, otto dei quali sono stati già messi in opera.

I defibrillatori sono contenuti in una colonna, a tenuta stagna, dotata di allarme acustico in caso di apertura e di un sistema di controllo della temperatura che permette il mantenimento ideale anche in inverno, per evitare il danneggiamento delle piastre. Sono facilmente riconoscibili grazie ad una info grafica semplice e intuitiva che riporta in italiano e inglese la catena del soccorso, i riferimenti normativi e i partner che hanno sostenuto il progetto. I defibrillatori, installati in luoghi pubblici, accessibili 24 ore su 24, sono tutti dotati di un sistema di telecontrollo che mantiene monitorata l’operatività dello strumento e, grazie ad un sensore di movimento, qualora il defibrillatore venga prelevato, attiva una chiamata con la centrale operativa provinciale 118 di Vicenza e segnala il luogo e l’utilizzo.

Oltre all’installazione dei defibrillatori, la Croce Verde di Vicenza si è  impegnata anche nel fronte della formazione di persone che possano utilizzarli. Tra febbraio e marzo infatti 54 cittadini sono stati abilitati alla defibrillazione precoce con dei corsi di formazione gratuiti e proprio ieri hanno ricevuto l’attestato. Naturalmente, si aggiungo alle decine di professionisti e ai volontari di tutte le associazioni di soccorso già presenti ed operativi sul territorio.

“Un grazie sincero, da parte mia e a nome della città, – ha detto il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci, ieri, nella cerimonia di consegna degli attestati – a tutte le persone coinvolte in questo importante progetto. In un tempo come quello che stiamo vivendo, non c’è cosa più giusta, bella e nobile del mettere a disposizione tempo e risorse per gli altri, sottrarli alle proprie occupazioni e ai propri affetti individuali. Ed è dunque incoraggiante constatare la crescita del numero di coloro che fanno parte di associazioni come Croce Verde o di coloro che mettono a disposizione il proprio tempo per i corsi di formazione. Sono cittadini che non chiedono soltanto, ma sono anche capaci di dare, spesso anche più di quanto ricevono”.

“Il progetto Con il cuore per il cuore – ha poi aggiunto il presidente della Croce Verde Vicenza, Sebastian Nicolai – ci ha dato grandi soddisfazioni perché è stato accolto con grande interesse da tutta la comunità. Grazie all’impegno e alla collaborazione dei soggetti coinvolti installeremo quasi il doppio dei defibrillatori inizialmente previsti. Un ottimo risultato, che si aggiunge a 54 cittadini che, con generosità, hanno deciso di assumersi le potenziali responsabilità che l’abilitazione all’utilizzo di un defibrillatore semiautomatico comporta”.

“La morte cardiaca improvvisa – ha infine spiegato Alice Borgo, responsabile della formazione per Croce Verde Vicenza – non è purtroppo così rara. E’ un evento che può colpire chiunque e ovunque, ad ogni età. In Italia una persona ogni otto minuti ne è vittima e attualmente solo l’1-2% sopravvive. Ogni anno sono circa 73 mila le vittime, e di queste almeno il 30-40% potrebbe esser salvato intervenendo rapidamente entro 5 minuti. I defibrillatori sono stati installati anche in altre realtà: basti pensare al Progetto Vita di Piacenza, che ha portato, in 15 anni di attività, all’installazione di più di 100 defibrillatori salvando più di 80 persone”.

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