mercoledì , 21 Aprile 2021

Celebrati a Vicenza oggi i 240 anni della Guardia di Finanza

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza ha festeggiato oggi il 240° Anniversario di Fondazione del Corpo, con una sobria ma significativa cerimonia interna presso la sede del Comando Provinciale in Contrà San Tommaso, alla presenza del Prefetto, del Procuratore della Repubblica, del Vice Questore Vicario, del Comandante Provinciale dei Carabinieri e dei Direttori dell’Agenzia delle Entrate e delle Dogane. Nella circostanza è stato fatto il punto dell’attività svolta dalle Fiamme Gialle della provincia berica nel corso del 2014.

Nei primi 5 mesi dell’anno, accanto alle verifiche fiscali ed al contrasto all’economia sommersa, si sono intensificati gli sforzi operativi su quei fenomeni di evasione, frode e di illegalità economico-finanziaria più pericolosi e lesivi del bilancio pubblico. In tal senso, sono proseguiti i piani di controllo nei confronti dell’evasione fiscale internazionale, di quei professionisti le cui posizioni sono ritenute particolarmente a rischio nonché di coloro che pongono in essere condotte evasive complesse ed insidiose per ingannare il fisco, tra queste ultime, l’attenzione è stata rivolta alle c.d. “frodi carosello”, che si basano sulla costituzione di società “cartiere”, cioè “scatole vuote” prive di reale struttura operativa e create con l’unico scopo di emettere fatture false. In tale ambito, dall’inizio dell’anno è stata rilevata l’emissione/annotazione di fatture false per circa 55 milioni di euro.

Complessivamente l’attività operativa svolta nella lotta all’evasione fiscale si è concretizzata nell’esecuzione di 307 interventi, che hanno portato alla scoperta di una base imponibile netta sottratta a tassazione di circa 60 milioni di euro, di IVA evasa per oltre 12 milioni di euro nonché alla scoperta di ritenute non operate per  circa 600 mila euro.

In particolare, sul fronte dell’evasione fiscale internazionale la base imponibile sottratta a tassazione, attuata attraverso la fittizia residenza all’estero di 9 società (operanti nel settore commercio all’ingrosso di orologeria e gioielleria, confezioni in serie di abbigliamento, fabbricazione di cavi elettrici, confezione all’ingrosso di articoli medici ed ortopedici e fabbricazione di borse e pelletteria), è stata di oltre 18 milioni di euro.

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