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Carceri, a Thiene e Vicenza iniziative di valore sociale

Oltre la pena: punire o ricostruire? Questo lo slogan dell’importante iniziativa sociale con cui gli Scout di Thiene ricordano che fino al 14 giugno, al il Centro Parrocchiale Maria Ausiliatrice in Conca a Thiene, dalle 15 alle 19, a latere dell’esposizione della mostra di dipinti realizzati dai detenuti del carcere di Montorio (VR) si effettua la raccolta di generi per l’igiene personale a favore dei carcerati. Domenica 15 dalle 8.30 alle 12 verranno riproposte la mostra e la raccolta.

“Indipendentemente dalle ragioni per le quali sono privati della libertà – spiegano i responsabili dell’associazione di volontariato La Fraternità onlus di Verona – a tutti i detenuti sono comunque riconosciuti altri diritti fondamentali, tra i quali il diritto alla pulizia e igiene personale. L’ordinamento penitenziario prescrive che sia la stessa Amministrazione a fornire i beni essenziali. Ma, rispondono le Direzioni di molte carceri, i tagli agli stanziamenti di bilancio ci privano di ogni risorsa. Così in un carcere come quello di Verona – Montorio, sovraffollato di oltre 850 detenuti, circa il doppio della capienza riconosciuta e più del massimo considerato tollerabile, per la maggior parte stranieri o tossicodipendenti o emarginati privi diqualunque mezzo, solo chi dispone di soldi propri può acquistare i prodotti necessari alla pulizia e igiene personale”.

A tutti gli altri non verrebbe consegnato niente se non ci fosse l’intervento del volontariato, che si vede costretto a subentrare all’inadempienza dello Stato raccogliendo i generi offerti dai cittadini sensibili. Accanto però all’elenco degli oggetti consentiti, l’associazione denuncia con forza che sta sostituendo l’Amministrazione pubblica nel suo mancato adempimento agli obblighi di legge. La raccolta per i detenuti del carcere di Montorio riguarda saponette per la pulizia personale, sapone da bucato, shampo e bagnoschiuma in confezioni di plastica (escluso vetro), dentifricio, spazzolini da denti, rasoi usa e getta, asciugamani, ciabattine da doccia, fazzoletti di carta. (Info: La Fraternità Tel. 045-8004960).

Il delicato tema del sovraffollamento delle carceri e il destino degli ex detenuti e di quelli cosiddetti a fine pena, è anche oggetto di un’iniziativa che coinvolge il Comune di Vicenza. La terrazza della Basilica Palladiana riaprirà infatti domenica 22 giugno per le visite e il servizio bar. Lo ha deciso l’amministrazione comunale dopo che il gestore ha fatto sapere al Comune di aver bisogno di qualche giorno in più del previsto per allestire nel più accogliente dei modi la suggestiva location sui tetti della città. Dal 22 giugno e fino a fine ottobre si potrà quindi salire sulle logge superiori e la terrazza il martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 24; venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 18 all’una; sabato dalle 10 all’una e domenica dalle 10 alle 24.

Insieme al personale incaricato dal Comune, a sorvegliare la Basilica, grazie a un progetto finanziato dalla Fondazione Cariverona e promosso dalla Caritas Diocesana tramite l’associazione Diakonia Onlus, ci saranno anche alcuni detenuti a fine pena, opportunamente selezionati e formati con un percorso di inserimento sociale e lavorativo. “Una soluzione – commenta il Vice Sindaco Bulgarini d’Elci – che contiene i costi e soprattutto ha un significato sociale, dando un’opportunità a persone che vivono la delicata fase del reinserimento in società dopo il carcere”.

L’iniziativa vicentina prende spunto dal progetto interprovinciale Esodo (Vicenza, Verona e Belluno) con cui si sono fatte alcune sperimentazioni di avvio al lavoro. Con il Comune di Verona l’anno scorso erano state impiegate quattro persone a fine pena per la sorveglianza dell’Arena e della casa di Giulietta e Romeo. “Partendo da quell’esperienza molto positiva – racconta Giovanni Artuso di Caritas Diakonia – abbiamo incontrato il Vice Sindaco Bulgarini perché sapevamo dell’apertura al pubblico, dopo la mostra di Monet, di alcuni spazi della Basilica palladiana, tra cui la terrazza con un bar. A Bulgarini la nostra proposta è piaciuta e da giugno Diakonia metterà a disposizione in vari turni diurni e serali dal martedì alla domenica sei persone, due delle quali provengono dal progetto Lembo del Mantello – Esodo. Le altre quattro sono persone in difficoltà sociale e bisognose di un lavoro che seguiamo come Caritas-Diakonia”

Alessandro Scandale

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