martedì , 20 Aprile 2021

Caos Tasi, la Cisl di Vicenza: “I comuni non lascino soli i cittadini”

“In queste ore i centri fiscali del sindacato sono presi d’assalto da cittadini che chiedono informazioni  e assistenza per poter rispettare i termini di pagamento della Tasi. I nostri Caf si sono attrezzati per tentare di dare risposta a tutti, ma  difficilmente riusciranno a prendere in carico nei tempi previsti, ovvero entro lunedì 16 giugno, tutte le problematiche che vengono esposte. Serve che i comuni si facciano carico del disagio dei cittadini in questo momento”.

Inizia così una accorata, ed anche irritata, nota della Cisl provinciale di Vicenza, il cui Caf deve avere una idea molto chiara del malcontento di tanti cittadini alle prese con l’incertezza e l’approssimazione fiscale in tema di immobili che caratterizza questo periodo. Del resto, proprio ieri, parlavamo dello stesso malcontento, rappresentato da un’altra importante categoria produttiva, la Cna. Insomma, questa Tasi sta diventando un incubo, o come appunto diceva la Cna un incentivo a non investire negli immobili. Siamo davvero bravi in Italia a farci del male da soli.

Viene in mente un’espressione, sentita ieri in Tv, a Ballarò, la trasmissione di Rai 3 condotta da Giovanni Floris. Si tratta di una sorta di neologismo che vorremmo divenisse popolare perché spiega molto bene il nostro problema con la burocrazia. Non tanto neologismo, in realtà, poiché chi lo ha proposto lo ha fatto citandone una diversa paternità. Ma, a parte questo, la parola è mediocrazia, e il prefisso “medio” sta per “mediocre”.  L’ha pronunciata, guarda caso, il nostro concittadino ed editorialista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella, spiegando perché in questi anni la politica è ostaggio della burocrazia.

“Fanfani – ha portato ad esempio Stella – diceva alla burocrazia ciò che voleva fosse fatto e come doveva essere fatto. L’Italia di oggi fa invece i conti, ormai da tempo, con la mediocrazia, e spesso alcuni politici di governo, che non sanno come comportarsi, si affidano ad alti funzionari della burocrazia statale”. Beh, chi l’avrebbe mai detto, qualche decennio fa, che avremmo rimpianto Fanfani…

Tornando alla Tasi e alla Cisl, e scusandoci per l’inciso, corre l’obbligo di sottolineare l’evidente amarezza del sindacato per la situazione, e la sua richiesta ai Comuni affinché si assumano “una responsabilità che dia respiro ai cittadini”.

“Anche se non arrivano proroghe a livello nazionale, – suggerisce la Cisl – basta che le amministrazioni stabiliscano di non applicare alcuna sanzione né interesse di mora per i pagamenti che vengono effettuati oltre il 16 giugno fino alla metà di luglio. Questo provvedimento darebbe il giusto tempo ai cittadini per compiere il loro dovere fiscale, senza ansia e senza incorrere in errori. Per questo la Cisl chiede con forza agli amministratori locali di deliberare immediatamente in questa direzione”.

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