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Calcio, dietro la realtà dei Mondiali

Quelli che… guardano il calcio in Tv e non gl’importa niente di quello che succede intorno, direbbe forse oggi con la sua tagliente ironia Enzo Jannacci. Non ce ne vogliano costoro, lungi da noi polemizzare. E’ l’estate dei Mondiali di calcio e davanti alla Tv a tifare ci siamo seduti un po’ tutti. Per coloro invece che, oltre a tifare, volessero anche approfondire quel grande e colorato mondo chiamato Brasile (anche al di là dei Mondiali) consigliamo due letture interessanti, due libri da poco pubblicati che aiutano a comprendere meglio una realtà sociale complessa ma anche affascinante.

Tristezza-per-favore-vai-via1Tristeza, por favor và embora… è il titolo di uno dei classici della Bossanova, il genere musicale che, partito dal Brasile negli anni ’60, ha conquistato il mondo. Da noi la cantò anche Ornella Vanoni in uno storico album assieme a Toquinho e Vinicius De Moraes. Tradotta in italiano, quella frase è diventata il titolo del libro Tristezza per favore va via (Il Saggiatore edizioni) che il giornalista e blogger milanese Alberto Riva, che ha vissuto a lungo in Brasile, dedica ad una terra amata e affollata da musicisti e cantanti, artisti e architetti, poeti e scrittori, calciatori e gente di strada. Con disincanto e passione ci restituisce le infinite sfumature di una nazione straordinaria. Storie, ricordi, segreti e aneddoti: tutto concorre a costruire una memoria che, tra schiavitù, guerre e colpi di stato, si perde in un passato coloniale quasi mitico. E che ritorna con i gol di Garrincha, le suggestioni di Oscar Niemeyer, i versi di Vinícius de Moraes e Tom Jobim, le voci di Elis Regina, Caetano Veloso e Maria Bethânia e arriva fino a oggi, un presente in bilico, fatto di miseria e violenza ma anche di seduzione, esuberanza e riscatto.

È un viaggio a ritmo di samba (a proposito… tirata d’orecchi a tutti quelli che, anche da pulpiti famosi, continuano a dire “la” anziché “il” samba) e bossanova attraverso l’incontenibile e incantevole natura che ancora oggi deborda nel cuore di Rio de Janeiro, la gastronomia vissuta come un irrinunciabile rito sociale, la mitologia del calcio celebrato come una vera religione nazionale nel tempio del Maracanã, il più grande stadio del mondo. Un viaggio nella cidade maravilhosa dove tutto riesce a convivere in maniera incredibilmente armonica: le colline delle favelas tra criminalità, droga e disperazione, i futuristici grattacieli sul mare, le favolose spiagge di Ipanema e Copacabana, i locali alla moda, il divertimento sfrenato e la saudade. E dove essere carioca non è una questione di nascita, ma di stile di vita: allegro, libero e aperto al mondo. Un viaggio affascinante e rivelatore nel cuore di Rio e del Brasile stesso, nella sua vitalità disperata, nel fascino conturbante, nelle irriducibili contraddizioni, nel crogiolo di razze e culture.

in_viaggio_con_linfamePaolo Brovelli invece pubblica per Corbaccio In viaggio con l’infame – Sulle tracce dell’uomo che inventò il Brasile. Un libro di viaggio che nasce da un sogno scaturito dall’avventura epica d’un uomo vissuto tanto tempo fa. Una storia doppia, quindi: quella dell’autore, protagonista di tutte le situazioni, reali, leggendarie, oniriche, e quella della sua controparte barocca, Antonio Raposo Tavares. Affascinato dalla sua figura e dalle imprese dei bandeirantes, masnadieri che nel Cinque e nel Seicento esplorarono il continente alla ricerca di schiavi e di ricchezze, alla fine del 2007 Paolo Brovelli si mette sulle tracce di una delle spedizioni di Tavares, la più lunga e complessa mai realizzata nel continente americano, condensando in due mesi di viaggio i diecimila chilometri che il portoghese percorse in poco più di tre anni, tra la fine del 1647 e l’inizio del 1651.

Due avventure parallele e complementari che si muovono tra passato e presente, tra un’America del Sud misteriosa, piena di villaggi e di guerrieri, di gesuiti e di antropofagi, e un’altra, fatta di persone e di storie di oggi, di volti e di sorrisi. Attraverso il suo viaggio, l’autore ci guida per uno dei periodi più oscuri, ma anche più importanti della storia brasiliana, nel pieno delle lotte tra Spagna e Portogallo per il possesso del continente, mostrandoci nel contempo splendori e miserie del Brasile del Duemila. Il Brasile di oggi, con i suoi progressi e i suoi chiaroscuri. Attualità, storia, geografia, avventura, ma soprattutto impressioni, persone, storie, vita… viaggio. Questi gli ingredienti che, su un camion, un autobus o un battello di legno, per le vie di terra e d’acqua dell’America del Sud, ci faranno emozionare con l’autore, dondolando accanto a lui su un’amaca lungo i fiumi d’Amazzonia o marciando col suo eroe nei pantani boliviani.

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