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Caccia, varato il calendario della stagione venatoria

La giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore alla caccia Daniele Stival, ha approvato quest’oggi il Calendario Venatorio 2014-2015, dopo aver completato l’iter previsto, sentite le Province ed acquisito il parere dell’Ispra. L’apertura generale è fissata per il 21 settembre 2014, la chiusura al 31 gennaio 2015. Il calendario prevede anche 5 giornate di preapertura, nelle date 1, 6, 7, 13 e 14 settembre, giorni nei quali saranno cacciabili merlo, tortora, ghiandaia, gazza, cornacchia nera e cornacchia grigia. Il primo e il 7 settembre è consentita la caccia da appostamento al colombaccio).

Il calendario indica, in generale, quali sono le specie cacciabili ed i relativi periodi di caccia, il numero delle giornate settimanali di caccia, il carniere massimo giornaliero e stagionale, l’ora di inizio e termine della giornata venatoria. Da segnalare che “il numero delle giornate settimanali di caccia – fa sapere la Regione in una nota – non può essere superiore a tre, con possibilità di libera scelta del cacciatore, ad esclusione dei giorni di martedì e venerdì, con integrazione di 2 giornate per la sola caccia alla fauna migratoria da appostamento nei mesi di ottobre e novembre”.

“Anche quest’anno – ha invece commentato Stival – è stato fatto un accurato lavoro, dal quale scaturisce un calendario equilibrato, rispettoso al contempo delle esigenze dei cacciatori, che pagano fior di tasse per praticare la loro passione, delle normative nazionali e comunitarie, della salvaguardia ambientale. Si tratta di un’attività profondamente radicata nella storia e nella tradizione del Veneto, che i nostri appassionati esercitano sempre con attenzione e rispetto, e che costituisce anche un importante indotto economico come settore merceologico”.

“Ricordo ai più distratti – aggiunge Stival – che l’impostazione data dalla Regione al calendario è stata in passato, anche lo scorso anno, oggetto di innumerevoli ricorsi al Tar, sempre però conclusisi con la promozione delle scelte regionali, il che dimostra come si lavori con attenzione e rispetto delle leggi. Mi auguro che quest’anno possa essere evitato il diluvio di carte bollate e spese legali che accompagna annualmente questo provvedimento. Ho pieno rispetto delle opinioni dei contrari ma vorrei che la battaglia, se dovrà esserci, fosse improntata al buon senso, alla ragionevolezza e al rispetto dei reciproci interessi”.

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