Cibo & Vino

Vini, a Jesolo l’edizione 2015 del Concours Mondial De Bruxelles

Sarà Jesolo ad ospitare tra un anno, nei giorni dall’1 al 3 maggio 2015, il Concours Mondial de Bruxelles, la prestigiosa manifestazione di carattere mondiale dedicata ai vini. Il concorso ha appena festeggiato i suoi vent’anni di vita, accompagnati da una costante crescita e ricerca di vini di qualità provenienti dai cinque continenti. All’ultima edizione del Concours, ritornato quest’anno a Bruxelles, hanno gareggiato più di otto mila vini di una quarantina di paesi produttori, in rappresentanza di aziende che valgono oltre cinquecento milioni di bottiglie messe in commercio nel mondo. Il tutto a servizio dei consumatori, come ha ricordato il presidente del Concours, Baudouin Havaux, con “l’obiettivo di sviluppare la cultura e la conoscenza del vino, e di fungere d’aiuto nella scelta del prodotto. A priori il consumatore può avere dei dubbi sulla scelta di un vino che non conosce, ed è qui che il Concours interviene, per aiutarlo ad avventurarsi verso nuove scoperte”.

La manifestazione ha infatti come primaria ambizione quella di presentare ai consumatori i vini migliori, divenendo un referente in materia di competizioni enologiche internazionali. Il Concours mondial de Brouxelles si avvale di una giuria composta unicamente da professionisti del settore vinicolo, che riunisce un pannello di 310 degustatori internazionali rappresentativo di 51 nazionalità diverse. E’ proprio questa diversità che contribuisce a rendere l’evento unico nel suo genere. Al termine del Concours, solamente i vini che hanno ottenuto i migliori risultati e che hanno superato i numerosi controlli di qualità possono ambire alle prestigiose medaglie che guideranno le scelte dei consumatori di tutto il mondo.

Ed ogni anno l’esito è imprevedibile, in quanto nessuna edizione assomiglia alla precedente. L’evento costituisce un vero e proprio barometro che misura la salute del settore e che traccia un’istantanea del profilo del mondo vitivinicolo internazionale, delle sue tendenze e cambiamenti. A questo proposito possiamo già dire cosa ci insegna l’edizione di quest’anno:  essa riflette le caratteristiche tipiche di un’annata e delle sue condizioni climatiche, che influiscono direttamente sul numero di partecipazioni. Due esempi eclatanti sono i casi del Sudafrica e del Portogallo la cui partecipazione aumenta di anno in anno, e quelli del Lussemburgo e della Svizzera, paesi che hanno affrontato un anno piuttosto difficile.

La Francia conserva la sua leadership con 2.428 campioni presentati: Bordeaux con 1.055 vini resta la regione più dinamica seguita dal Languedoc Roussillon. La penisola iberica si fa notare anche quest’anno per la sua propensione all’export. L’Italia cresce ancora e migliora il suo terzo posto con 1 153 vini presentati. La Sicilia (185), il Veneto (170), la Toscana (161) e la Puglia (141) , sono le regioni più rappresentate. Questo è quello che possiamo dire a qualche giorno dall’inizio della ventesima edizione del Concours Mondial de Bruxelles, ritornato quest’anno nella città che lo ha visto nascere. La pubblicazione dei risultati sarà prevista per lunedì 12 maggio 2014.

Il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, non ha mancato di intervenire sulla scelta di Jesolo per la prossima edizione tema. “La considero una notizia e una scelta straordinaria, . ha commentato – che da un lato coronerà nel momento del suo inizio l’Expo di Milano, del 2015, dedicato all’alimentazione, dall’altro si aggiungerà alla proposta enologica veronese di Vinitaly e al suo concorso enologico, evidenziando i primati enologici di una regione che di fatto è il maggiore distretto mondiale del vino per quantità, qualità e valore e premiando una delle più prestigiose località balneari d’Italia. Ricordo per inciso che il Veneto esporta vini e mosti per un valore che nel 2013 ha sfiorato 1,6 miliardi di euro, con una crescita percentuale che continua da anni. Siamo i primi produttori mondiali di vini a denominazione da vitigni autoctoni, e qui sono nate, anzi esplose, le due più grandi innovazioni dell’enologia planetaria dell’ultimo mezzo secolo: il Prosecco e l’Amarone”.

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