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Le Ville Venete del vicentino al Salone del libro di Torino

L’Istituto Regionale per le Ville Venete sarà presente al Salone del libro di Torino 2014, la più grande manifestazione nazionale dedicata all’editoria, alla lettura e alla cultura, e fra le più importanti in Europa, che si svolgerà presso la sede espositiva di Lingotto Fiere dall’8 al 12 maggio.  Ospite della Regione Veneto, l’Istituto presenterà venerdì 9 maggio, alle 11, il libro di Monica De Vincenti “Scultura nei giardini delle ville venete. Il territorio vicentino”, Marsilio Editori, iniziativa realizzata in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini e con il sostegno della Fondazione Giuseppe Roi.

Giuliana Fontanella
Giuliana Fontanella

Il volume sarà presentato da Giuliana Fontanella, presidente dell’ Istituto Regionale per le Ville Venete. “La statuaria da giardino – ha commentato la presidente – rappresenta nel Veneto un fenomeno artistico e culturale per molti aspetti ancora sconosciuto, solo marginalmente trattato dalla letteratura, nonostante componga un patrimonio tra i più diffusi, che accompagna lo sviluppo della civiltà delle ville venete. Il volume si configura a pieno titolo come primo studio sistematico in materia, fornendo un contributo indispensabile alla migliore conoscenza di questa straordinaria “collezione” artistica, alla sua conservazione e valorizzazione”.

L’appuntamento si inserisce nel programma promosso dalla Regione del Veneto presso il proprio spazio espositivo, Lingotto Fiere – Pad. 3 – R101-P102.  Per l’edizione 2014 il Veneto è stato scelto come Regione ospite del Salone. Il libro che viene presentato domani a Torino illustra dunque, attraverso un denso saggio introduttivo al quale segue l’esame di quasi un centinaio di cicli scultorei, uno dei capitoli più ricchi e interessanti ma meno indagati dell’arte veneta. La statuaria da giardino per altro può essere considerato  un genere che trova proprio nel territorio di Vicenza un punto di partenza quasi obbligato, poiché soprattutto in quest’area si realizzò l’età d’oro della villa veneta.

Un territorio ricco di cave delle pietre calcaree, con cui venne realizzata la stragrande maggioranza delle opere. Nel Vicentino operarono con continuità alcuni degli scultori italiani più importanti, come gli Albanese e, soprattutto, i Marinali. Artisti che, insieme ad altre personalità, anche meno note, emerse dalla ricerca, hanno saputo dar vita ad una ‘galleria’ di straordinaria consistenza quantitativa ed estetica.

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