Vicenza, la società civile dice no al gioco d’azzardo

Guerra aperta alle famigerate Slot machines che stanno diventando – e per molti purtroppo sono già – un pericoloso fenomeno di dipendenza. Sabato 3 maggio al Bar Asterisco in via Giuriato 67 a Vicenza si terrà l’evento Slot mob – un bar senza slot ha più spazio per le persone, con il patrocinio del Comune di Vicenza e con l’appoggio della parrocchia di San Pio X. Un evento itinerante che ha già interessato molte città italiane da nord a sud e che ora arriva anche nella nostra, forte della partecipazione civica di molti gruppi e associazioni locali.

Le cifre in Italia sono allarmanti a dir poco: 15 milioni i giocatori abituali (!) e 800mila quelli patologici. Un fenomeno dilagante, purtroppo non ancora contrastato efficacemente da norme ad hoc (quando non addirittura “spalleggiato” da provvedimenti di assai dubbia moralità), che sta creando nuove vittime, povertà e dipendenze. Si rovinano famiglie, si riempiono i centri di cura delle Ulss, si arricchiscono le multinazionali del gioco d’azzardo e si crea un terreno fertile per l’azione della criminalità organizzata. In mancanza di risposte adeguate da parte delle istituzioni, ecco che allora sono i cittadini a mobilitarsi, com’è giusto che sia in una società civile e democratica.

Il programma della mattinata prevede alle 9.30 accoglienza e colazione, alle 10 intrattenimento e musica con uno spazio dedicato anche ai bambini e alle famiglie e alle 11 la conferenza sui problemi legati al gioco d’azzardo nella sala grande del centro parrocchiale S.Pio X, alla quale interverranno Achille Variati, Sindaco di Vicenza; Tommaso Ruggeri, Consigliere Comunale; Sandro Pilan della Cooperativa Nuova Vita; Francesco Fiore, ex giocatore patologico. Moderatore sarà Giuseppe Massignani, Coordinatore di Comunità.

L’evento è realizzato in collaborazione con Casale delle Erbe; Associazione Onlus Ozanam; Futuro di Thiene; Parrocchie Nuove – Giovani per un Mondo Unito; Cooperativa Nuova Vita; Assogevi Onlus; Coordinamento provinciale vicentino di Libera e altri gruppi di cittadini.

Alessandro Scandale

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